Permettere al Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) di essere in grado di riconoscere prima le minacce, legate in particolar modo all'estremismo violento. È il punto principale della proposta di revisione inviata oggi dal Consiglio federale al Parlamento per la modifica della Legge federale sulle attività informative (LAIn).
In futuro il SIC potrà dunque adottare in caso di seria minaccia estremista le stesse misure attualmente in vigore per i casi di terrorismo. Per esempio potranno essere raccolti dati, in caso di sospetti di finanziamento del terrorismo o di spionaggio, presso istituti bancari e altri fornitori di servizi finanziari. L'Ufficio federale di polizia (Fedpol) potrà inoltre emanare un divieto di recarsi in un determinato Paese per le persone che prendono parte ad atti violenti in occasione di dimostrazioni e manifestazioni all'estero.
Il Consiglio federale rinuncia invece, a causa di diverse critiche sollevate nel corso della consultazione, a permettere la sorveglianza in determinate circostanze di persone soggette a segreto professionale come avvocati e dottori.
Diverse organizzazioni non governative si erano espresse criticamente, sostenendo che il SIC secondo i piani originali della consultazione, aperta nel 2022, avrebbe potuto mettere sotto osservazione anche i giornalisti. In particolare il sindacato dei media Syndicom aveva allora parlato di un grave attacco alla libertà di stampa.