Il DFAE chiede il rispetto del cessate il fuoco e del diritto internazionale; la Confederazione fornisce aiuti mentre crescono le proteste in Svizzera
La Svizzera si dice "preoccupata" per la situazione umanitaria nel nord-est della Siria, dove l'esercito prosegue la sua offensiva contro le forze curde nella regione. "È imperativo che il cessate il fuoco venga rispettato e che tutti i civili siano protetti", ha dichiarato oggi il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) su X.
La Svizzera invita tutte le parti a rispettare il diritto internazionale umanitario, scrive il DFAE. La Confederazione fornisce aiuti umanitari ai siriani colpiti dal conflitto.
Con lo slogan "Free Rojava" (liberate il Rojava - la regione a maggioranza curda in Siria), migliaia di persone sono scese in piazza negli ultimi giorni in diverse città della Svizzera.
Questa sera a Lucerna diverse centinaia di manifestanti si sono dati nuovamente appuntamento per protestare contro le azioni del governo di Ahmad al-Shara, ha constatato un giornalista di Keystone-ATS. La manifestazione era autorizzata.
Secondo una stima dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM), oltre 134 mila persone sono state sfollate nel nord-est della Siria negli ultimi giorni a causa degli scontri tra le forze governative e le forze curdo-siriane.