Svizzera

SIC deve adeguare le ricerche dati a nuovi standard di protezione entro cinque anni

Il Tribunale amministrativo federale, richiamando due sentenze della Corte EDU del 2021, ordina modifiche per tutelare fonti giornalistiche e rapporti avvocato-cliente

19 gennaio 2026
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L'esplorazione radio e dei segnali via cavo da parte del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) dovrà rispondere a regole più stringenti, specie per la protezione delle fonti giornalistiche e dei rapporti fra avvocati e i loro clienti.

È quanto stabilito da una sentenza del Tribunale amministrativo federale (TAF) del 19 novembre contro la quale i "servizi" non intendono ricorrere.

Il SIC avrà cinque anni di tempo per mettersi in regola, ossia per conformarsi alla Costituzione federale, ha stabilito il TAF che, nel pronunciarsi, ha fatto riferimento a due sentenze della Corte europea dei diritti dell'Uomo (Corte EDU). L'esplorazione radio e l'esplorazione dei segnali via cavo possono frattanto proseguire durante questo termine.

Da quando è entrata in vigore, nel settembre 2017, la Legge federale sulle attività informative, spiega una nota odierna del SIC, la giurisprudenza internazionale relativa alla ricerca d'informazioni ha subito un notevole sviluppo.

Nella sua sentenza, il TAF si basa sulle decisioni di principio della Corte EDU "Big Brother Watch contro Regno Unito" e "Centrum för Rättvisa contro Svezia", entrambe del 25 maggio 2021. Tali sentenze hanno formulato per la prima volta requisiti dettagliati in materia di protezione dagli abusi nella sorveglianza transfrontaliera delle comunicazioni.

La legislazione svizzera deve ora essere adeguata a questi standard. Le sentenze citate della Corte EDU hanno portato anche ad adeguamenti legislativi in diversi paesi europei.

I requisiti formulati dal TAF saranno applicati in concertazione con il capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), il consigliere federale Martin Pfister, e probabilmente integrati nell'ambito di un pacchetto di revisione separato. Ciò al fine di consentire un'integrazione accurata di questi requisiti nella legge e di non ritardare i due pacchetti di revisione attualmente in corso.

Ciò è importante, spiega il comunicato, vista l'attuale situazione delle minacce, che si è fortemente aggravata in tutto il mondo, anche per la Svizzera. Le misure previste nei pacchetti di base e complementari alla revisione di legge sono quindi urgenti. Se, nel corso del processo di revisione, si presenteranno possibilità di un'attuazione accelerata, il SIC le coglierà.

Il messaggio relativo al pacchetto di base della revisione della legge che regola le attività del SIC, che comprende tra l'altro modifiche delle disposizioni relative alle misure di ricerca, alla conservazione dei dati e al controllo, deve essere presto adottato dal governo. L'apertura della consultazione sul pacchetto complementare, che tratta principalmente delle misure contro le minacce cibernetiche, è prevista per la metà del 2026.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni