Svizzera

Indici PMI svizzeri, industria in calo e servizi in ripresa

Dicembre: PMI industria 45,8 (-3,9) sotto soglia da 36 mesi; servizi 52,1 (+6,9). Monitorati anche occupazione e impatto delle politiche doganali

5 gennaio 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Meno ottimismo nell'industria, più nei servizi: è questa, in estrema sintesi, l'informazione che emerge dagli indici PMI elvetici, cioè dagli indicatori che illustrano il comportamento dei manager delle imprese che si occupano degli acquisti aziendali.

Per quanto riguarda l'industria, il parametro si è attestato in dicembre a 45,8 punti, in flessione di 3,9 punti rispetto a novembre, ha indicato oggi UBS, istituto che pubblica e interpreta i dati raccolti attraverso un sondaggio dell'associazione di categoria Procure.ch. L'indicatore è al livello minimo dall'annuncio dei dazi americani e si conferma peraltro per il 36esimo mese consecutivo al di sotto della soglia di crescita fissata a 50. È inoltre chiaramente inferiore alle previsioni degli analisti interrogati dall'agenzia Awp, che andavano da 49,5 a 50,4 punti.

Passando all'ambito dei servizi, il relativo indice PMI si è attestato in dicembre a 52,1 punti, con un miglioramento mensile di 6,9 punti. L'indicatore torna quindi a superare la soglia di crescita e supera le aspettative degli economisti, che ipotizzavano valori tra 48,5 e 50,4 punti.

In entrambi i settori - industria e servizi - può essere osservato con particolare attenzione il segmento dell'impiego: nel ramo secondario il relativo sottoindice è sceso a 46,4 (-3,5 punti su base mensile), mentre nel terziario è salito a 46,8 punti (+1,2 punti).

I sondaggisti hanno anche posto alle imprese domande speciali relative all'impatto della politica doganale del presidente americano Donald Trump. La quota di aziende industriali che afferma di aver vissuto un aumento degli ostacoli al commercio negli ultimi dodici mesi è tornata sotto il 30% e solo il 18% si aspetta una crescita delle misure protezionistiche nel prossimo anno: il 70% non prevede cambiamenti su questo fronte.

La versione svizzera dell'indice PMI si inserisce in una tradizione nata negli Stati Uniti che risale ai primi decenni del secolo scorso: è stato infatti nel 1931 che la National Association of Purchasing Management (NAPM) raccolse per la prima volta i dati degli acquisti. Oggi, in tutto il mondo, il PMI figura fra gli indicatori economici più seguiti per tastare il polso di un'economia. Normalmente gli indici vengono pubblicati il primo giorno feriale del mese: è stato il caso anche oggi, dato che il 2 gennaio a livello bancario è considerato un giorno festivo.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni