Il consigliere federale ha incontrato autorità cantonali, firmato il libro delle condoglianze e si è recato sul luogo della tragedia

Il consigliere federale Beat Jans è arrivato questo pomeriggio a Crans-Montana (Vs), a due giorni dal dramma che ha causato 40 morti e 119 feriti. Il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia ha fatto dapprima tappa a Sion, dove ha incontrato le autorità cantonali.
Accompagnato dalla direttrice dell’Ufficio federale di polizia (fedpol), Eva Wildi-Cortés, il ministro basilese ha avuto colloqui con il comandante della polizia cantonale vallesana, Frédéric Gisler, con la procuratrice generale Beatrice Pilloud e con il consigliere di Stato Stéphane Ganzer.
Successivamente, Jans si è recato direttamente sul luogo della tragedia per depositare una corona di fiori e per esprimere le sue più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime. Ha inoltre firmato il libro delle condoglianze. Visibilmente commosso, il consigliere federale ha dichiarato: “La Svizzera è profondamente addolorata”. Lo shock per l’immensità della tragedia è ancora molto forte. “Come padre di due figlie, posso solo immaginare l’immenso dolore delle famiglie e dei parenti”, ha aggiunto, augurando loro grande forza e assicurando che non sono sole in questo momento di lutto.
Ieri, anche il ministro degli Affari esteri italiano Antonio Tajani si era recato sul luogo del dramma. Giovedì, inoltre, il presidente della Confederazione Guy Parmelin aveva visitato Crans-Montana, incontrando in particolare la squadra incaricata dell’identificazione delle vittime dell’incendio mortale divampato in un bar nella notte di Capodanno.