Svizzera

Alpiq: taglia impieghi, ma ne crea altri

16 dicembre 2025
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Alpiq si riorganizza e taglia posti di lavoro: il gruppo energetico cancellerà da 40 a 45 impieghi in Svizzera nei prossimi 12-24 mesi e un numero ancora imprecisato all'estero. Al contempo verranno create oltre 100 nuove posizioni, oltre la metà delle quali nella Confederazione.

Questi passi riflettono l'impegno di Alpiq nel posizionare con successo l'azienda nel lungo termine in un mercato energetico in rapida evoluzione, si legge in un comunicato odierno. "Investiamo in modo mirato nei nostri impianti flessibili e in soluzioni innovative per i clienti, supportati da un'eccellente gestione del rischio e da una solida competenza di mercato nel trading", afferma la CEO Antje Kanngiesser, citata nella nota. "Il successo degli ultimi anni dimostra che la flessibilità è un forte catalizzatore per la transizione energetica".

Alpiq ha sede a Losanna e ha un organico di 1350 posti a tempo pieno. Il gruppo è nato nel 2009 dalla fusione fra Atel (Aare e Ticino SA di Elettricità) ed EOS (Energie Ouest Suisse). La società è attiva a livello internazionale offrendo ai clienti soluzioni nel campo della produzione e della commercializzazione di energia. Produce energia idroelettrica da oltre cento anni e ha anche partecipazioni in due centrali nucleari elvetiche (Gösgen e Leibstadt), nonché in impianti termici, eolici e fotovoltaici in Europa. Nel 2019 i principali azionisti hanno tolto il gruppo dalla borsa.