Il Consiglio nazionale adotta la revisione: PiBS di quattro anni, 40% di pratica aziendale convalidata e ammissione senza esame per chi ha la maturità
Le scuole universitarie professionali (SUP) potranno offrire cicli di studio bachelor nei campi della matematica, dell'informatica, delle scienze naturali e della tecnica (MINT), che integrino l'esperienza pratica del mondo del lavoro. Lo prevede una revisione legislativa adottata definitivamente oggi dal Consiglio nazionale che ha eliminato l'ultima divergenza con gli Stati. Il dossier è pronto per le votazioni finali.
Questa offerta è già stata testata nell'ambito di un progetto pilota durato dieci anni. Per l'introduzione definitiva è però necessario inserire nella Legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU) le condizioni di ammissione.
I titolari di una maturità liceale o professionale potranno essere ammessi senza dover sostenere un esame, anche se non possiedono un'esperienza lavorativa specifica. Il nuovo articolo della legge stabilisce inoltre che i cicli di studio bachelor con pratica integrata (PiBS) devono durare quattro anni, ossia un anno in più rispetto ai normali cicli di studio bachelor.
Altre condizioni, come il requisito di una parte pratica in azienda corrispondente al 40% della durata totale degli studi e convalidata dalla SUP, saranno disciplinate in un'ordinanza del Consiglio delle scuole universitarie.
Da notare che durante il dibattito di entrata in materia l'UDC, sostenuta da alcuni esponenti del PLR e del Centro, aveva chiesto la bocciatura del progetto poiché temeva che il nuovo modello potesse indebolire il sistema di formazione duale esistente. In aula è stato pure espresso il timore che in futuro l'offerta venga estesa anche ad altri ambiti oltre alle discipline MINT.
Da parte sua, il consigliere federale Guy Parmelin ha rassicurato gli oppositori ricordando che si tratta di un'offerta di nicchia e che il numero di studenti dipenderà dal numero di posti di formazione messi a disposizione dalle aziende.
Oggi, seguendo gli Stati, il Nazionale ha aggiunto una precisazione al progetto al fine di dare maggiore peso alla valutazione: se il Consiglio delle scuole universitarie dovesse constatare effetti indesiderati, la Confederazione sarebbe tenuta ad avviare nuovi negoziati riguardanti l'impostazione dei cicli di bachelor in questione e, se del caso, a cancellare l'offerta.