Disposta l'espulsione dalla Svizzera per tredici anni; il tribunale ha ritenuto provati dieci casi e oltre 60 tentativi tra il 2018 e il 2021
Il Tribunale regionale di Berna-Mittelland oggi ha condannato un cittadino cinese a una pena detentiva di sette anni e mezzo per tratta di esseri umani e promozione della prostituzione. Nei confronti dell'oggi 39enne la corte ha inoltre disposto l'espulsione dalla Svizzera per tredici anni.
Il tribunale di prima istanza ha ritenuto provato che, tra il 2018 e il 2021, l'imputato abbia attirato nella Confederazione lavoratrici migranti cinesi in condizioni economiche e sociali difficili con false promesse di lavoro come massaggiatrici. Una volta in Svizzera le donne hanno dovuto fin da subito soddisfare clienti con pratiche sessuali in parte rischiose.
L'imputato, in tribunale, ha sostenuto di aver accompagnato le donne solo fino agli appartamenti affittati per l'attività commerciale. Lì avrebbero potuto decidere a quali condizioni offrire i propri servizi. Il tribunale non gli ha creduto. Ha ritenuto provati i fatti relativi a dieci casi, in cui ha talora operato con un'altra persona, e a oltre 60 tentativi.