FMH e ISFM adottano misure per ridurre i tempi di attesa da un anno.
In Svizzera, la Federazione dei medici svizzeri (FMH) ha annunciato l'introduzione di nuove misure per accelerare il rilascio dei titoli di medico specialista, attualmente soggetti a tempi di attesa di circa un anno. Queste iniziative sono state approvate durante una riunione della Camera medica svizzera a Bienne, come riportato in un comunicato ufficiale.
Tra le misure adottate, vi è la creazione di una "cellula di crisi" congiunta tra FMH e l'Istituto svizzero per la formazione medica (ISFM), l'ente responsabile del rilascio dei titoli. Inoltre, è previsto un incremento del personale con nuove assunzioni sia a tempo indeterminato che determinato. I processi di valutazione dei dossier saranno parzialmente automatizzati per consentire una prima valutazione più rapida.
Per prevenire simili ritardi in futuro, la Camera medica ha deciso di commissionare una verifica esterna e ha raccomandato all'ISFM di ridurre temporaneamente le tasse per i medici assistenti coinvolti. Secondo l'ISFM, i ritardi sono dovuti alla crescente complessità della formazione post-laurea e alla scarsa automazione dei processi, causando un blocco nella carriera dei medici, come lamentato dall'Associazione svizzera dei medici assistenti e capiclinica (ASMAC).
L'ASMAC aveva richiesto l'esenzione totale dalle tasse, considerate un ostacolo all'avanzamento professionale, poiché i medici capoclinica affrontano riduzioni salariali significative fino al conferimento del titolo. Tuttavia, l'associazione si è dichiarata complessivamente soddisfatta del compromesso raggiunto, apprezzando l'impegno della FMH nella risoluzione della crisi e la decisione di una verifica esterna, oltre alla riduzione delle tasse. Il problema dei ritardi si è aggravato dall'autunno scorso, mentre normalmente i tempi di attesa sarebbero di tre mesi.