Due milioni di franchi impiegati su un credito previsto di 10 milioni per coprire stipendi di agosto-ottobre in circa 20 ONG colpite dal congelamento dei fondi
Una ventina di ONG ginevrine hanno fatto ricorso al dispositivo di sostegno straordinario messo in atto dal Consiglio di Stato per aiutare i propri dipendenti, dopo il congelamento dei fondi statunitensi. Complessivamente sono stati impiegati 2 milioni di franchi, ciò che ha permesso di salvare oltre 140 posti di lavoro in una ventina di organizzazioni.
Le ONG richiedenti sono attive principalmente nel campo dell'azione umanitaria, dei diritti umani e della migrazione, hanno indicato oggi le autorità cantonali, confermando una notizia in tal senso pubblicata sabato dalla Tribune de Genève. Organizzazioni che operano nei settori della sanità, dell'istruzione e dell'ambiente hanno beneficiato dell'aiuto "in misura minore".
"Le somme stanziate sono state utilizzate per coprire la massa salariale nei mesi di agosto, settembre e ottobre", ha precisato il Cantone. Le ONG avevano tempo fino al 28 luglio scorso per richiedere il sostegno finanziario. Dei 10 milioni di credito previsti, ne sono stati utilizzati due.
L'aiuto era destinato alle ONG colpite dal congelamento degli aiuti internazionali - in particolare da parte dell'amministrazione statunitense del presidente Donald Trump - che non potevano beneficiare di indennità per lavoro ridotto (ILR), dato che la perdita di finanziamenti non è considerata una perdita di lavoro.