Svizzera

Aumento delle aggressioni contro donne anziane in Svizzera

Nel 2024 registrati 411 casi, vittime con età media 81 anni; il 70% degli abusi avviene in ambito privato e l'80% degli autori è nella cerchia ristretta

31 ottobre 2025
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La violenza contro le donne in età avanzata è in aumento in Svizzera. Nel 2024, riporta un comunicato odierno del Centro di competenza nazionale Vecchiaia senza Violenza, sono stati registrati 411 casi di aggressione contro persone di 60 anni o più, di cui il 73% donne.

Le vittime hanno un'età media di 81 anni e i casi sono in aumento del 15% rispetto al 2023. Tuttavia, la direttrice del centro, Ruth Mettler Ernst, su domanda di Keystone-ATS, presume che vi sia un gran numero di casi che non vengono segnalati. La violenza nella vecchiaia è infatti ancora un tema tabù e imbarazzante. Ci vuole molta fiducia affinché le vittime denuncino i soprusi subiti.

Secondo le indicazioni fornite dal centro di competenza, il 70% dei casi si verifica nell'ambiente privato e un altro 29% in istituti. L'80% degli autori proviene invece da una cerchia sociale ristretta, comprendente parenti, coniugi, amici e personale di cura.

Le donne in età avanzata sono particolarmente a rischio a causa dell'età anagrafica, del loro sesso e di un sempre maggiore bisogno di assistenza. Con la perdita di autosufficienza aumenta infatti la possibilità di ritrovarsi in un rapporto di dipendenza soverchiante.

Il secondo rapporto parallelo della Svizzera sulla Convenzione di Istanbul contro la violenza di genere mostra, secondo il Centro di competenza, progressi nella sensibilizzazione contro la violenza nella vecchiaia. Tuttavia, quella specifica contro le donne anziane non viene espressamente menzionata, poiché si parla in generale di "persone anziane".