Svizzera

Sondaggio Le Temps mostra differenze fra élite e popolazione

22 ottobre 2025
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Dagli aerei da combattimento alla politica europea, in Svizzera le opinioni di popolazione ed élite divergono su numerosi temi, secondo un sondaggio di Le Temps chiamato Sophia 2025. I leader d'opinione sono ad esempio molto favorevoli agli accordi con l'Ue, mentre i cittadini sono più indecisi.

Come ogni anno, il quotidiano romando ha effettuato questo particolare sondaggio comparativo, effettuato dall'istituto MIS Trend. La situazione politica mondiale è, per entrambe le categorie, la più grande preoccupazione del momento.

È comunque evocata molto più frequentemente come tema principale dai leader d'opinione (45%) che dalla popolazione (28%). I cittadini hanno preoccupazioni di vario genere, molte delle quali non vengono nemmeno menzionate dalle élite.

Queste ultime nelle prime tre tematiche - oltre alla già citata situazione mondiale - evocano le relazioni Svizzera-Ue (44%) e l'ambiente (43%). Tutti gli altri temi hanno percentuali molto inferiori.

Nella popolazione, si trovano i costi della sanità (55%), l'ambiente (38%), la situazione economica e d'impiego, a pari merito con l'immigrazione (28%), o ancora l'incremento del numero di abitanti in Svizzera (23%).

Ue e aerei da combattimento

Le differenze sono evidenti quando si parla del pacchetto di accordi fra la Confederazione e Bruxelles. Se fra i cittadini una maggioranza si dice favorevole (56%), gli indecisi sono numerosi (20%), mentre il sostegno fra le élite è netto (76%), specialmente fra i leader d'opinione in Romandia e Ticino (88%).

Discrepanze si notano anche quando si parla di aerei da combattimento, che risultano come noto più cari del previsto. Il popolo è favorevole (52%) a rompere l'accordo con gli Stati Uniti per gli F-35 e cercare un altro velivolo, quota che scende al 41% nelle élite.

L'inchiesta è stata effettuata dall'11 agosto al 16 settembre. Sono stati sentiti 275 leader d'opinione di Svizzera tedesca e latina, appartenenti al mondo dell'economia, dell'amministrazione, della scienza, dell'educazione, della cultura e della politica, con un margine d'errore massimo di circa il 5,9%.

Per quel che riguarda la popolazione, sono state interrogate 1562 persone maggiorenni, delle quali 689 in Romandia, 645 nella Svizzera tedesca e 228 in Ticino, in questo caso fra il 29 agosto e il 7 settembre. Il margine di errore si attesta al 2,5%.