Svizzera

Prestatori servizi di pubblica rilevanza, più rinnovabili nel 2024

21 ottobre 2025
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Lo scorso anno i prestatori svizzeri di servizi di pubblica rilevanza - pubblica amministrazione, trasporti pubblici, istruzione, ricerca e comunicazione - aderenti all'iniziativa Energia e clima esemplari (ECE) hanno consumato circa 6'170 Gigawattora (GWh) di energia finale, quasi il 14% in meno dei 7'160 GWh del 2023. La quota delle rinnovabili è salita dal 65% al 69%.

A titolo di confronto, il consumo finale di energia in Svizzera nel 2024 si è attestato a 776'220 terajoule (TJ), ovvero 215'617 GWh.

Stando al rapporto annuale pubblicato oggi dall'Ufficio federale dell'energia (UFE), nel 2024 sono stati registrati progressi in particolare nel settore dell'energia termica (riscaldamento e recupero del calore residuo) e, in misura nettamente inferiore, anche nel settore dei carburanti. Per quanto riguarda l'elettricità, il 92% proviene già da fonti rinnovabili, quota che secondo i piani dovrebbe salire al 100% entro il 2026.

L'iniziativa comprende una combinazione di 15 misure comuni e obiettivi individuali delle aziende aderenti all'ECE. I partecipanti si sono impegnati tra l'altro a installare ulteriori impianti fotovoltaici. Nel 2024 hanno prodotto complessivamente 61 GWh di elettricità solare, pari al consumo medio di elettricità di una città di 10'000-12'000 abitanti, e intendono aumentare la produzione annua a 100 GWh entro il 2026 per poi raggiungere i 180 GWh entro il 2030.

Per quanto concerne le emissioni di gas serra, nelle categorie Scope 1 (emissioni dirette da fonti di proprietà o sotto il controllo delle aziende) e Scope 2 (emissioni indirette legate all'energia acquistata e utilizzata dalle imprese) sono diminuite complessivamente del 3% (-13'000 t) rispetto al 2023.

Le emissioni Scope 3 (emissioni indirette che si verificano lungo l'intera catena del valore di una società, comprese quelle non direttamente controllate) nelle categorie considerate, ossia traffico per i viaggi d'affari e pendolari, sono per contro aumentate del 6% (+6'000 t).

Per i viaggi aziendali i partecipanti hanno continuato a utilizzare prevalentemente la ferrovia (54% dei chilometri percorsi), con una quota del 30% per l'aereo e del 16% per l'auto. L'evoluzione varia comunque notevolmente da un partecipante all'altro. Per quanto riguarda il traffico pendolare, la quota di utilizzo di treni e autobus è del 57%; la quota dell'auto è invece risultata del 35%, mentre quella del traffico ciclistico e pedonale si è attestata a circa l'8%.

L'iniziativa ECE accomuna prestatori di servizi di pubblica rilevanza e investitori istituzionali che contribuiscono all'attuazione della Strategia energetica 2050 e dell'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici del 2015. Particolare attenzione è rivolta all'efficienza energetica, alle energie rinnovabili e ai flussi finanziari rispettosi del clima, spiega l'UFE. Nel 2021 è iniziata la seconda fase dell'iniziativa, che durerà fino al 2030.

Aderiscono all'ECE FFS, BLS, i gestori degli aeroporti di Zurigo e Ginevra, Skyguide, SSR, La Posta, AutoPostale e PostFinance, Swisscom, SUVA, gli ospedali universitari di Basilea, Berna, Ginevra, Losanna e Zurigo, i Politecnici federali, RUAG MRO, il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport e l'Amministrazione federale civile nonché il Canton Ginevra e i Servizi industriale di Ginevra (SIG). Gli investitori istituzionali partecipanti sono le casse pensioni della Confederazione (PUBLICA) e delle FFS così come SUVA.

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