Il battello solare svizzero PlanetSolar II ha completato la sua prima settimana di navigazione sul lago Titicaca, il più alto bacino navigabile al mondo, percorrendo 200 km da martedì 30 settembre. Lo ha annunciato in un comunicato la fondazione PlanetSolar, indicando che i test delle acque con le sonde e le misurazioni delle prestazioni dei pannelli fotovoltaici a 3'809 metri d'altitudine procedono bene.
Lo scopo principale della spedizione è di svolgere dei test per confermare le immagini satellitari che lasciano presupporre la presenza di clorofilla A, di materia organica sciolta e di solidi in sospensione.
Le misurazioni sono dirette dell'oceanografo Xavier Lazzaro, mentre la missione è gestita congiuntamente da PlanetSolar e dall'Autorità binazionale del lago Titicaca (ALT). Martedì a Tiquina (Bolivia) il co-fondatore e presidente della fondazione Raphaël Domjan e il suo equipaggio hanno presentato il progetto a funzionari e militari boliviani, nonché all'ambasciatrice svizzera Maja Messmer-Mokhtar.
La circumnavigazione del lago, iniziata da Puno (Perù), prevede un percorso di quasi 1'000 km. Lo specchio d'acqua ha una superficie totale di 8'340 km2. Il bacino è però confrontato con la siccità a causa del cambiamento climatico e di un preoccupante inquinamento, dovuto soprattutto ai rifiuti minerari, alla colonizzazione umana e alla navigazione con motori a scoppio, il cui rendimento è pesantemente limitato dall'altitudine.
Il progetto è sostenuto dalle ambasciate elvetiche in Perù e Bolivia e mira a rafforzare i legami scientifici e solidali tra i tre paesi, oltre che a sottolineare l'impegno svizzero per l'innovazione sostenibile e a promuovere la navigazione solare sul lago Titicaca, un ecosistema minacciato.