Budget inserito nel prossimo preventivo e nel piano finanziario pluriennale; mozione di Marianne Binder-Keller passa ora al Nazionale

Nel prossimo preventivo, così come nel piano finanziario per gli anni successivi, andrà inserito un budget di due milioni di franchi per la prevenzione del razzismo e dell'antisemitismo. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati, approvando tacitamente una mozione di Marianne Binder-Keller (Centro/AG). L'oggetto passa ora al Nazionale.
Questa misura è necessaria in particolare, visti i preoccupanti sviluppi che si registrano per quanto riguarda l'antisemitismo in Svizzera, ha affermato in aula la "senatrice" argoviese. L'atto parlamentare punta a evitare tagli al finanziamento di progetti specifici ed efficaci.
Nella sessione estiva del 2024, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di elaborare una strategia e un piano d'azione contro il razzismo e l'antisemitismo. Tuttavia, ha ricordato Binder-Keller, i fondi previsti sono in calo e, per quest'anno, non raggiungono i 900'000 franchi, un importo insufficiente per l'intero 2025.
Nessuno si è opposto alla mozione, che era appoggiata anche dal governo. Nel 2024, il 17% della popolazione ha affermato di essere stata vittima di discriminazione razziale negli ultimi cinque anni, ha sottolineato in aula la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, una quota in sensibile aumento rispetto al passato. "È quindi più che mai necessario dare prova di reattività, lucidità e coerenza nella nostra azione collettiva", ha aggiunto, motivando il suo sostegno alla proposta.