Svizzera

Il Consiglio nazionale approva maggiore flessibilità nel telelavoro

La proposta di legge passa ora agli Stati, suscitando dibattito politico.

23 settembre 2025
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Il Consiglio nazionale ha approvato un progetto di legge volto a rendere più flessibili le condizioni del telelavoro, con 119 voti favorevoli e 63 contrari, mentre cinque membri si sono astenuti. La proposta, avanzata dalla Commissione dell'economia e dei tributi (CET-N), è frutto di un'iniziativa parlamentare e ora sarà esaminata dagli Stati.

Il progetto, originariamente proposto nel 2016 dal senatore Thierry Burkart del Partito Liberale Radicale (PLR), mira ad adattare le normative del telelavoro alla realtà post-pandemica. Tra le modifiche previste, vi è l'estensione della durata massima dell'attività giornaliera da 14 a 17 ore e la riduzione del riposo minimo da 11 a 9 ore, con la possibilità di interruzioni per questioni urgenti.

Inoltre, il progetto consente di lavorare la domenica di propria iniziativa per un massimo di cinque ore, fino a nove volte l'anno, superando la proposta iniziale della commissione che prevedeva sei domeniche. La maggioranza di centro-destra vede queste modifiche come un'opportunità per una maggiore libertà di manovra.

Tuttavia, la sinistra ha espresso forti critiche, ritenendo il disegno di legge dannoso per le condizioni di lavoro e la salute dei lavoratori. Emmanuel Amoos del Partito Socialista ha definito il progetto un attacco ai diritti dei lavoratori, mentre Samuel Bendahan ha sollevato dubbi sulla reale possibilità per i dipendenti di opporsi a tali flessibilità.

Marcel Dobler del PLR ha sottolineato l'importanza di chiarire le normative per facilitare l'home office, mentre Jürg Grossen del Partito Verde Liberale ha descritto il progetto come "adeguato, equilibrato e praticabile". Anche il consigliere federale Guy Parmelin ha sostenuto il disegno di legge, evidenziando le opportunità offerte dalla digitalizzazione.

Il governo, pur concordando con il progetto, ha suggerito alcune modifiche, tra cui l'estensione del diritto all'irreperibilità a tutti i dipendenti, non solo ai telelavoratori, proposta accolta con 102 voti favorevoli e 86 contrari.

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