Associazioni svizzere riconoscono progressi nel finanziamento di servizi di interpretariato ma denunciano attuazione lenta e aumento delle segnalazioni
La parità di diritti e l'inclusione delle persone sorde in Svizzera sono sulla buona strada. Tuttavia, in occasione della Giornata internazionale della lingua dei segni, le associazioni di categoria hanno lamentato che i progressi sono troppo lenti.
Sono stati compiuti nuovi progressi sulla via della parità di diritti per le persone sorde, ha indicato oggi in una nota la Federazione svizzera dei sordi (FSS). È stato menzionato in particolare il finanziamento dei servizi di interpretariato in ambito sanitario e nei colloqui di candidatura, dove ora sono inclusi anche i tirocini e le giornate di orientamento.
Inoltre, si avvicina il riconoscimento ufficiale delle lingue dei segni, si legge nel comunicato. Le richieste hanno trovato ampio consenso in Parlamento, ha constatato la FSS. Tuttavia, in molti ambiti l'attuazione concreta procede "a passo di lumaca".
Nonostante questi successi, l'attuale rapporto sulle discriminazioni della Federazione svizzera dei sordi mostra un aumento dei casi segnalati. Per una vera parità di diritti sono indispensabili la promozione bilingue della lingua dei segni e della lingua vocale fin dalla prima infanzia, nonché una reale inclusione a tutti i livelli nel sistema educativo e sul posto di lavoro.