Le emittenti svizzere riducono i costi nel quadro del programma Enavant SRG SSR per affrontare la riduzione del canone radiotelevisivo
Dopo le misure rese note ieri dalla SSR, oggi sia la RTS che la SRF hanno annunciato tagli al personale e risparmi per milioni di franchi. Il tutto avviene nel quadro del programma di trasformazione denominato Enavant SRG SSR.
Come noto, la SSR nel suo insieme deve risparmiare circa 270 milioni di franchi entro il 2029. Questo è necessario perché il Consiglio federale ha deciso di ridurre gradualmente il canone radiotelevisivo da 335 a 300 franchi entro il 2029, nella speranza di scongiurare un "sì" alle urne dell'iniziativa popolare "200 franchi bastano! (Iniziativa SSR)", lanciata in particolare da ambienti vicini all'UDC.
Il testo chiede una riduzione del canone a 200 franchi all'anno, che – secondo i suoi oppositori – comporterebbe un massiccio calo della qualità dell'offerta radiotelevisiva nelle quattro regioni linguistiche.
Nel quadro della ristrutturazione, la SSR ha annunciato oggi la rinuncia alla sua sede situata in Giacomettistrasse a Berna. L'edificio era già stato venduto nel 2012 e da allora l'azienda era in affitto. A fine 2026 si trasferirà alla Schwarztorstrasse, sempre nella città federale, dove è già presente.
Sul fronte romando, la SSR ha invece intenzione di vendere l'edificio di 17 piani della propria sede a Ginevra, dove dovrebbe rimanere in affitto, assieme però ad altri media come "Le Temps". L'acquirente dovrebbe essere la Fondazione Hans Wilsdor, che dovrebbe affidare la gestione a una fondazione svizzera creata ad hoc, hanno annunciato il consigliere di Stato Antonio Hodgers (Verdi), il direttore della RTS Pascal Crittin e il presidente designato della nuova fondazione Yves Daccord.
L'emittente francofona RTS – costretta a risparmiare 16,5 milioni di franchi – ha annunciato oggi l'intenzione di sopprimere fra 60 e 70 posti a tempo pieno entro il 2026. Il taglio dovrebbe tradursi in una ventina di licenziamenti.
Non vi saranno però solo tagli, ma anche una riduzione dei costi e dei mezzi di produzione. Fra le altre cose, la redazione sportiva sarà trasferita a Losanna-Ecublens dal 2027, in modo da ridurre superfici e spese.
Risparmi verranno effettuati anche con la riduzione delle prestazioni in settori come il supporto tecnico, l'informatica, le finanze, la comunicazione e il marketing. Vi sarà poi anche un'ottimizzazione dei programmi.
L'emittente svizzero-tedesca SRF ha dal canto suo deciso di tagliare 66 posti a tempo pieno, in particolare nei settori della produzione e della tecnologia. In totale verranno risparmiati 12 milioni di franchi – dopo un primo pacchetto di 8 milioni annunciato in febbraio –, ma non ci sarà un impatto diretto sulla programmazione.
Fra le altre misure di risparmio, vi è la chiusura di singoli studi a Zurigo Leutschenbach. SRF vuole anche risparmiare in ambiti come le attrezzature, diminuendo ad esempio le spese per la decorazione degli studi.
"SRF e l'intera SSR stanno vivendo un profondo cambiamento. Il crescente utilizzo dei media digitali e le mutate condizioni finanziarie non ci lasciano altra scelta se non quella di proseguire il cammino intrapreso in maniera coerente", ha detto la direttrice Nathalie Wappler, citata in una nota.
Lo scorso mese la RSI aveva annunciato risparmi per 7 milioni e il taglio di 37 posti a tempo pieno entro il 2026.