Svizzera

In Svizzera una persona su otto assiste regolarmente anziani

L'UST rivela che il 14% dei cittadini aiuta settimanalmente familiari anziani, con le donne più coinvolte degli uomini

30 giugno 2025
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In Svizzera una persona su otto dichiara di aiutare regolarmente i propri cari che necessitano di assistenza per motivi di salute. Nella maggior parte dei casi ci si prende cura dei propri genitori o suoceri, stando ad un'analisi pubblicata oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST).

Il 69% delle persone di età compresa tra i 15 e gli 80 anni e residenti nella Confederazione ritiene che i figli adulti debbano occuparsi dei genitori nel caso in cui questi ultimi dovessero avere bisogno di cure o assistenza. Un'opinione che però risulta essere meno diffusa tra coloro che hanno figli (63%) rispetto a chi invece non ha prole (74%).

Un consenso che varia anche a seconda della regione: nella Svizzera italiana la quota di chi condivide questo pensiero si attesta all'85%, mentre in Romandia la percentuale scende al 79% e nella Svizzera tedesca al 65%.

Secondo l'indagine condotta dall'UST, inoltre, sarebbero i più giovani - tra i 15 e i 24 anni - a sostenere maggiormente questo valore sociale (85%), che appare poi sempre meno condiviso più si avanza con l'età: 70% tra coloro che hanno tra i 25 e i 44 anni e 65% fra chi ha rientra nella fascia d'età 45-64 anni. La quota degli over 65 invece, che generalmente hanno genitori anziani bisognosi a carico, si attesta al 65%.

Stando all'UST il 14% dei cittadini di età compresa tra i 15 e gli 80 anni ha affermato di aiutare regolarmente, ovvero almeno una volta a settimana, persone anziane fragili e bisognose di assistenza o con problemi di salute. Dall'inchiesta è emerso che le donne sono più propense a prestare il loro aiuto rispetto agli uomini. Inoltre, risulta che più spesso ad accudire gli anziani sono le persone che rientrano nella fascia di età compresa tra i 45 e i 64 anni.

Più della metà (54%) di coloro che presta aiuto a qualcuno almeno una volta alla settimana lo fa per sostenere i propri genitori o i propri suoceri. Più di rado invece l'aiuto si estende oltre la cerchia famigliare. Circa un quarto degli intervistati (26%) dichiara di prestare aiuto ad amici, conoscenti o vinci di casa.

Nella maggior parte dei casi il sostegno consiste nell'accompagnamento, ad esempio presso le visite mediche. Spesso si tratta anche di attività amministrative e organizzative o di aiuto nelle faccende domestiche. Più raramente invece i familiari si cimentano nell'assistenza a livello infermieristico o nella cura del corpo.

L'UST ha infine anche analizzato la disponibilità della popolazione a sostenere i propri cari a livello finanziario: due terzi abbondanti (68%) delle persone dai 25 agli 80 anni ritengono che i genitori debbano sostenere i figli adulti in caso di difficoltà economiche e più della metà (56%) è dell'idea che lo stesso dovrebbe valere per i figli adulti nei confronti dei propri genitori.

Il 18% sostiene occasionalmente o regolarmente persone che non vivono nella propria economia domestica. In generale, i contributi finanziari sono destinati maggiormente ai figli (35%), ma spesso anche ai genitori o ai suoceri (26%).