Malgrado i dubbi sulla sua costituzionalità e utilità, il Consiglio nazionale è entrato oggi in materia - con 99 voti contro 96 e una astensione - sul disegno di legge sul servizio nazionale degli indirizzi (SNI). Il dossier è rinviato ora alla commissione preparatoria che dovrà procedere con l'esame di dettaglio.
In prima lettura, la Camera del popolo aveva proposto di rinviare l'incarto al governo. Due gli aspetti problematici: per quanto riguarda la costituzionalità, si considerava che la Confederazione non disponesse di una base per agire in quest'ambito. Sotto il profilo materiale, il Nazionale aveva messo in dubbio i vantaggi di una simile normativa per i cittadini del Paese. La Camera del popolo aveva quindi chiesto al governo di formulare nuove proposte.
Il Consiglio degli Stati aveva però respinto, lo scorso settembre, la proposta di rinvio. Tornato sui banchi della Commissione delle istituzioni politiche del Nazionale, questa aveva nuovamente chiesto al plenum di rispedire il dossier al Consiglio federale. Oggi, come detto, la maggioranza dei deputati l'ha però sconfessata.
Attualmente non esiste un servizio nazionale attraverso il quale le autorità elvetiche possano ricercare il domicilio o l'indirizzo delle persone residenti in Svizzera o aggiornare i dati relativi agli indirizzi esistenti. La legge federale sul sistema di consultazione degli indirizzi delle persone fisiche (LSI) dovrebbe costituire una base sulla quale la Confederazione potrà istituire un servizio nazionale degli indirizzi.
Il futuro SNI consentirà a determinati uffici amministrativi nonché ai terzi incaricati di svolgere compiti legali di accedere agli indirizzi della popolazione residente in Svizzera. L'istituzione di un registro centrale che raccolga tutte queste informazioni riveste grande importanza poiché attualmente l'accesso agli indirizzi è possibile soltanto al livello cantonale o comunale.
Per lo SNI, l'Ufficio federale di statistica (UST) utilizzerà i dati personali riguardanti l'indirizzo che gli vengono forniti a cadenza trimestrale dai registri comunali e cantonali degli abitanti nel quadro della legge sull'armonizzazione dei registri (LArRa). Tali dati verranno aggiornati quotidianamente nello SNI grazie alle notifiche dei cambiamenti. Questo tipo di notifiche viene già utilizzato nello scambio di informazioni tra i registri degli abitanti e i registri di persone della Confederazione.
L'accesso allo SNI sarà soggetto a limitazioni nel rispetto della protezione dei dati e in funzione dello scopo di utilizzo. Le informazioni potranno essere ottenute dagli utenti esclusivamente nell'ambito dell'adempimento del loro mandato legale. Sarà compito dell'UST rilasciare le autorizzazioni di accesso e controllare il rispetto delle condizioni di utilizzazione.
I costi di esercizio dello SNI saranno interamente coperti da tasse a carico degli utenti. Secondo il progetto governativo, i servizi comunali degli abitanti, che amministrano i dati relativi agli indirizzi iscritti nei registri, potranno utilizzare lo SNI gratuitamente. Su questo aspetto, gli Stati hanno voluto includervi anche i Cantoni.