Svizzera

CN: giro di vite nei confronti degli "squatter"

10 marzo 2025
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Occorre migliorare la posizione dei proprietari di fondi in caso di occupazioni di immobili da parte di "squatter". È quanto ritiene il Consiglio nazionale, che oggi ha approvato un progetto di legge in tal senso con 123 voti a 64 e 2 astensioni. Il dossier va agli Stati.

Le regole attuali sono considerate sostanzialmente adeguate. Ma nella pratica si scontrano spesso con ostacoli. Lo sgombero diretto da parte della polizia è spesso impossibile e l'azione legale è complessa e incerta.

Seguendo una richiesta parlamentare, il Consiglio federale propone quindi di intervenire modificando il Codice civile e quello di procedura civile. L'obiettivo è duplice: facilitare la protezione dei proprietari e strutturare le procedure, ha spiegato Philipp Matthias Bregy (Centro/VS) a nome della commissione.

Oggi i proprietari hanno solo poche ore per reagire a un'occupazione illegale. Il governo propone pertanto di fissare il termine per il recupero dell'immobile al momento in cui il proprietario viene a conoscenza dell'occupazione abusiva.

L'Esecutivo avrebbe voluto impedirgli di invocare il momento in cui è venuto effettivamente a conoscenza dell'usurpazione se avrebbe potuto accorgersene prima, esercitando la necessaria diligenza. Scontentando la sinistra, la maggioranza del plenum ha però cancellato questa precisazione. "Non spetta al proprietario adottare misure speciali per scoprire se la sua proprietà è occupata", ha fatto notare Nadine Gobet (PLR/FR).

Il progetto prevede che si possa anche porre fine a un'occupazione tramite un'ordinanza giudiziale. Christian Dandrès (PS/GE) ha criticato le modifiche, parlando di sistema in cui dapprima si picchia e poi si discute. In effetti non possiamo escludere che uno sgombero immediato si riveli poi ingiustificato, ha riconosciuto il ministro della giustizia Beat Jans.

La sinistra e i Verdi Liberali hanno sostenuto, invano, che la legge attuale fornisce già gli strumenti necessari per intervenire. Inoltre, il fenomeno è del tutto marginale, è stato affermato. Tamara Funiciello (PS/BE) ha condannato quello che ha definito un attacco all'autonomia delle città.

I partiti borghesi hanno invece sostenuto che i diritti di proprietà non sono attualmente sufficientemente tutelati. L'UDC ha in particolare accusato le autorità rosso-verdi delle grandi città elvetiche di essere troppo permissive nei confronti degli "squatter".

Il dossier va agli Stati.