Svizzera

Il sindacato dei media ‘scioccato’ dai tagli alla radio-tv

L’Ssm mette in guardia dalla perdita di diversità e qualità e dalle conseguenze per i dipendenti

Immagine di archivio
(Keystone)
23 settembre 2024
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Il sindacato svizzero dei media (Ssm) si è detto "scioccato" per i previsti tagli di posti di lavoro presso la radiotelevisione svizzero-tedesca Srf. L'Ssm mette in guardia dalla perdita di diversità e qualità e dalle conseguenze per i dipendenti.

"Il sindacato dei media chiede di fermare i piani di ristrutturazione e riduzione del personale", si legge in una reazione odierna.

Il programma di riduzione dei costi è particolarmente doloroso per l'informazione offerta dal ‘Tagesschau’ e nelle regioni. Il ‘Tagesschau’ è uno dei programmi centrali della Srf. "Il fatto che qui si facciano dei risparmi è inaccettabile e politicamente indesiderabile", ha aggiunto il sindacato.

Inoltre, se le decisioni giornalistiche vengono concentrate in un unico luogo, la diversità e la competizione interna tra le redazioni e le sedi andranno perse, viene precisato.

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