L’Ssm mette in guardia dalla perdita di diversità e qualità e dalle conseguenze per i dipendenti

Il sindacato svizzero dei media (Ssm) si è detto "scioccato" per i previsti tagli di posti di lavoro presso la radiotelevisione svizzero-tedesca Srf. L'Ssm mette in guardia dalla perdita di diversità e qualità e dalle conseguenze per i dipendenti.
"Il sindacato dei media chiede di fermare i piani di ristrutturazione e riduzione del personale", si legge in una reazione odierna.
Il programma di riduzione dei costi è particolarmente doloroso per l'informazione offerta dal ‘Tagesschau’ e nelle regioni. Il ‘Tagesschau’ è uno dei programmi centrali della Srf. "Il fatto che qui si facciano dei risparmi è inaccettabile e politicamente indesiderabile", ha aggiunto il sindacato.
Inoltre, se le decisioni giornalistiche vengono concentrate in un unico luogo, la diversità e la competizione interna tra le redazioni e le sedi andranno perse, viene precisato.