laR+ rinvii coatti

Criticato il trattamento di minori e famiglie

L’interesse superiore del fanciullo viene talvolta trascurato durante la pianificazione e l’esecuzione dei rinvii coatti. È quanto afferma la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (Cnpt) sul monitoraggio di rinvii di 45 famiglie con 105 bambini, di cui 99 minorenni, avvenuti nel 2023. In un rapporto pubblicato ieri, la Commissione definisce inoltre degradanti e inumane le misure coercitive nei confronti di donne incinte e che allattano. Criticate fra le altre cose pure le immobilizzazioni dei genitori in presenza dei loro figli, i rinvii scaglionati, la separazione delle famiglie durante i rinvii e la presa a carico dalla polizia di famiglie durante la notte. La Cnpt ritiene necessario istruire il personale di accompagnamento della polizia sui diritti particolari e le esigenze specifiche di famiglie e minori. Intanto è stato istituito un gruppo di lavoro sul rimpatrio per “ottimizzare l’esecuzione delle espulsioni”. Ne fanno parte diversi Corpi di polizia, l’Istituto svizzero di polizia, l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini e la Segreteria di Stato per la migrazione. ATS/RED