Svizzera

Diga del Grimsel, intesa fra azienda elettrica e ambientalisti

L’hanno sottoscritta tutte le principali organizzazioni ‘verdi’. Solo un’associazione non è della partita

La querelle giuridica si trascina da decenni
(Keystone)

Le Forze motrici di Oberhasli (Kwo), affiliate di Bkw, hanno trovato un accordo con le associazioni ambientaliste per il progetto di innalzamento della diga del Grimsel, nell'Oberland bernese. Diverse misure verranno prese per compensare l'allagamento di alcuni habitat, si legge in un comunicato odierno. E le parti intendono negoziare ulteriori misure di compensazione con il cantone nei prossimi mesi.

Attraverso il pianificato ingrandimento del lago artificiale verrà sommersa la zona vicina a un ghiacciaio. Per questo le parti erano in discussione per cercare una soluzione soddisfacente, viene ricordato nella nota. L'accordo è stato siglato dalle associazioni Pro Natura, Wwf, Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio (Fp), Club alpino svizzero, Aqua Viva e dalla Federazione cantonale bernese della pesca. Fino a pochi anni fa Aqua Viva, a braccetto con l’Associazione Grimsel, aveva contestato il progetto davanti al Tribunale federale. L’associazione ora ha siglato l’intesa al termine di “una difficile e dolorosa ponderazione degli interessi”, si legge sul suo sito internet.

‘Zuccherini’

Proprio l'Associazione Grimsel, che da decenni si oppone all'espansione del bacino, non è invece convinta delle misure. "Le organizzazioni ambientaliste si sono lasciate ingannare", ha detto all'agenzia Keystone-Ats il membro del comitato direttivo John Schmocker. Le misure sono "zuccherini" insufficienti. Interpellato da Keystone-Ats, il membro di comitato John Schmocker non è stato in grado di dire se l’associazione stia pianificando ulteriori misure. Alla ‘Nzz am Sonntag’ il presidente Nick Röllin aveva detto che la domanda di concessione sarà analizzata con attenzione. “Poi pianificheremo ulteriori passi e valuteremo anche un ricorso”.

L’Associazione Grimsel però non fa parte delle organizzazioni di protezione della natura e del paesaggio legittimate a ricorrere. Può ricorrere davanti alle istanze cantonali, ma non andare fino al Tribunale federale. Per farlo dovrà cercare un partner su cui appoggiarsi.

La querelle si trascina da decenni

L'innalzamento della diga del Grimsel ha una storia lunga e tormentata, che risale agli anni Ottanta del secolo scorso. Nel 2005 la Kwo ha richiesto un permesso per l'ampliamento. Il Tribunale federale aveva poi deciso che era necessaria una concessione e l'inserimento nel piano direttore e non un semplice permesso di costruire. A tutto ciò si sono aggiunte le discussioni riguardanti l'impatto ambientale.

Alla fine di maggio, la Kwo hanno presentato una richiesta di concessione. L’azienda vorrebbe innalzare le dighe di Seeuferegg e Spitallamm di 23 metri. La capacità del bacino del Grimsel, esistente da quasi un secolo, passerebbe da 94 a 170 milioni di m3. Costo dell’investimento: 235 milioni di franchi.

È il Gran Consiglio bernese che deve decidere sulla richiesta di concessione. Se il progetto otterrà il via libera definitivo, la strada del passo dovrà essere spostata di circa 700 metri. Attualmente, la Kwo possono immagazzinare solo la metà dell’acqua che affluisce ogni anno nel lago Grimsel.

Combattuti almeno altri due progetti

L’innalzamento della diga del Grimsel è uno dei 16 progetti inclusi nella legge sull’elettricità approvata in votazione popolare il 9 giugno scorso. In quanto impianto di interesse nazionale, sottostà a condizioni di pianificazione agevolate. Non significa però che privati e associazioni non possano più ricorrere.

Almeno altri due progetti elencati nella lista allegata alla legge sono nel mirino delle organizzazioni ambientaliste: Aqua Viva e l’Associazione Grimsel hanno già interposto ricorso al Tribunale amministrativo del canton Berna contro la nuova centrale idroelettrica del Trift (Oberland bernese); e la Fp ha già preannunciato battaglia per impedire la costruzione della diga del Gorner (sopra Zermatt, in Vallese).

In Parlamento, intanto, tornano a levarsi voci a favore di una limitazione del diritto di ricorso delle organizzazioni ambientaliste. Dalle colonne della ‘Nzz am Sonntag’ il ‘senatore’ grigionese Stefan Engler (Centro/Gr) ha posto il quesito: davvero ogni opera [delle 16 menzionate, ndr] deve poter essere combattuta fino al Tribunale federale?

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