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La Svizzera vuole presiedere il Consiglio dei diritti umani

Berna spinge l'ambasciatore Jürg Lauber per il 2025. Prima la Confederazione dovrà entrare nel Consiglio dall’Assemblea generale il prossimo ottobre

Jürg Lauber
(Keystone)

La Svizzera vuole presiedere il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite a Ginevra nel 2025, ha appreso Keystone-Ats. Per questo posto, al quale Berna non ha mai avuto accesso prima, si candida per un anno l'ambasciatore Jürg Lauber.

Ma la Svizzera dovrà prima essere eletta al Consiglio dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il prossimo ottobre, per il periodo 2025-2027, il che dovrebbe costituire una formalità. Saprà poi, qualche mese dopo, se potrà guidare l’organismo delle Nazioni Unite per i diritti umani.

Berna ha inoltrato già da mesi questa candidatura ad altri Stati membri dell'Onu, riferisce una fonte. La presidenza dovrebbe essere assegnata a un rappresentante del gruppo degli Stati dell'Europa occidentale e di altri Stati.

In precedenza diversi ambasciatori svizzeri erano stati vicepresidenti del Consiglio. La Svizzera non figura tra i 47 membri dal 2018. E negli ultimi anni aveva manifestato il desiderio di tornarci.

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