Svizzera

Aumentano le condanne a carico di minorenni

Le iscrizioni nel casellario giudiziale per i minori di 15 anni sono cresciute dell'11%. Quasi quadruplicati i reati contro l'integrità sessuale

In sintesi:
  • In quasi il 2% dei casi si è ricorso con successo alla mediazione
  • Calano le condanne per reati di droga, mentre aumentano quelle relative alla circolazione stradale
Immagine di archivio
(Keystone)
18 giugno 2024
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Aumentano le condanne pronunciate in Svizzera a carico di minorenni: la cifra di 23'080 registrata nel 2023 rappresenta un incremento dell'11% rispetto al 2022. Calano, per contro, le iscrizioni nel casellario giudiziale a carico di adulti, in totale 102'822, l'1,4% in meno rispetto all'anno precedente secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica (Ust).

Le condanne nei confronti di minorenni per reati previsti dal Codice penale, in particolare, sono cresciute del 5%, arrivando al 42,3% del totale (8'528 nel 2023), una tendenza costante dal 2015.

Complessivamente, tra il 2015 e il 2023 il numero di minori di 15 anni condannati per reati previsti dal Codice penale è aumentato del 60,2%. L'incremento è stato osservato sia tra i ragazzi (+38,5%) che tra le ragazze (+32,7%), e sia tra le persone di nazionalità svizzera (+23,7%) che tra quelle straniere (+43,9%).

Gli aumenti maggiori hanno riguardato le condanne per lesioni gravi, risse e impedimenti di atti dell'autorità (che negli ultimi nove anni sono quasi triplicate). Analogo aumento anche per quanto riguarda i reati contro l'integrità sessuale, fra i quali, in particolare, quelli relativi alla pornografia sono quasi quadruplicati dal 2015. Raddoppiati, nello stesso periodo, i reati contro la libertà personale, come le minacce o le coazioni, e quelli contro il patrimonio, come i furti e le rapine.

Minorenni: traffico e consumo di stupefacenti in calo

È netto, invece, il calo per quanto riguarda i reati di droga, come il traffico e il consumo di stupefacenti, che nel 2023 hanno fatto segnare rispettivamente un -19,7% e un 12,9%. Una tendenza consolidata, dato che negli ultimi 9 anni le condanne a carico di minorenni per questo tipo di reati sono diminuite del 55,4%. Aumentano, invece quelle per reati nell'ambito della circolazione stradale, cresciute del 16,3% rispetto al 2022 (in totale 5'857). L'incremento maggiore è rilevato nei casi gravi (+39,4% per casi gravi, principalmente eccessi di velocità).

La mediazione come modalità di risoluzione dei conflitti

Nell'1,9% dei procedimenti penali, si è ricorso con successo alla mediazione (464 in totale nel 2023). A essere risolti più spesso con questa modalità tra il 2020 e il 2023 sono stati i conflitti riguardanti delitti contro l'onore e reati contro l'integrità fisica della persona.

Al riguardo si evidenziano differenze importanti a seconda delle diverse fasce di età: all'aumentare dell'età della persona autrice del reato diminuisce la quota di mediazioni riuscite, che si attesta al 10% per i minori di 10 anni, mentre oscilla tra lo 0,7 e lo 0,9% per i giovani di 16 e 17 anni.

Adulti: calo del numero di condanne

Tra gli adulti, le condanne registrate nel 2023 nel casellario giudiziale (in tutto 102'822 per delitti e crimini previsti dal Codice penale, dalla Legge sulla circolazione stradale, dalla Legge sugli stranieri e la loro integrazione o dalla Legge sugli stupefacenti) sono diminuite dell'1,4% rispetto all'anno precedente. La causa principale è individuata soprattutto nella diminuzione del traffico di stupefacenti, una tendenza iniziata già dal 2015: da allora le condanne per questo tipo di reati sono calate del 45,8%, con un -14,2% nel 2023. Al contrario, si è registrato un aumento dei reati contro il patrimonio tra cui un +23,9% per i furti nel 2023 rispetto al 2022.

Per quanto riguarda le pene inflitte nel 2023, il 69,7% delle condanne prevedeva una pena pecuniaria con la condizionale. Nell'89,6% di questi casi è stata inflitta anche una multa, che nel diritto penale svizzero degli adulti è sempre senza condizionale. Inoltre, negli ultimi anni, quasi il 7% di tutte le pene pecuniarie con condizionale è stato revocato durante il periodo di prova; il che significa che le persone condannate hanno dovuto effettuare il pagamento inizialmente sospeso.

Tra il 2022 e il 2023 il numero di espulsioni pronunciate è rimasto stabile. Nel 2023, delle 1'974 espulsioni pronunciate, il 91,7% era obbligatorio, in quanto previste dal Codice penale per il reato commesso dalla persona condannata.

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