Svizzera

Uccise la figlia di 8 anni nel bosco, pena detentiva a vita

La 32enne del canton Berna condannata per assassinio. La donna avrebbe individuato nella bambina la causa della rottura con l'ex compagno

Fiori e candele per la piccola vittima
(Keystone)
13 giugno 2024
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Una madre 32enne del canton Berna è stata condannata a una pena detentiva a vita per assassinio. Il Tribunale regionale di Berna-Mittelland l'ha ritenuta oggi colpevole di aver ucciso la figlia di 8 anni in un bosco non lontano da casa.

Si chiude così una vicenda che aveva destato scalpore non solo nella regione. La madre ha sempre negato il reato ed è stata condannata per non aver detto la verità nemmeno in tribunale. I giudici hanno basato il loro verdetto sulle numerose prove di colpevolezza disponibili. La difesa aveva chiesto l'assoluzione, mentre il ministero pubblico aveva chiesto la pena detentiva a vita.

Il corpo della bambina era stato scoperto nel febbraio 2022 nel bosco del Könizberg, situato vicino a casa sua. Alla bimba erano state inflitte gravi ferite alla testa con una pietra. Su quest'ultima erano stati trovati sangue e capelli della piccola e tracce del Dna della madre.

Come detto, l'imputata ha sempre negato di aver ucciso la figlia. Tuttavia un ragazzo, di dodici anni all'epoca dei fatti, ha testimoniato di aver visto la donna e la bambina camminare nel bosco poco prima del delitto. La versione dei fatti della madre, secondo cui era a casa al momento del reato e la figlia voleva andare da un'amica, non è quindi stata creduta.

Secondo l'atto d'accusa, la donna – che è in carcere preventivo – ha ucciso la figlia a causa delle sue eccessive richieste e dell'incompatibilità tra l'essere madre e la vita che desiderava. Avrebbe inoltre sospettato che la figlia fosse almeno uno dei motivi per cui l'ex compagno aveva interrotto la relazione con lei.

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