Svizzera

Sospesa l'occupazione pro-Palestina dell'Università di Neuchâtel

Il collettivo ha accettato di lasciare i locali occupati come primo passo per l'avvio di un dialogo con il rettorato

Lo striscione sul tetto dell’UniNE
(X/Twitter)
16 maggio 2024
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Il collettivo di simpatizzanti pro-Palestina ha accettato ieri sera verso le 22 di sospendere l'occupazione dell'auditorium Jeunes-Rives dell'Università di Neuchâtel (UniNE) durante la notte per avviare un dialogo con il rettorato. Gli studenti si riuniranno stamattina in assemblea generale per decidere su come andare avanti.

Stamani si vedono ancora degli striscioni, ma la porta dell'auditorium è chiusa. "Abbiamo compiuto un passo accettando di sospendere (l'occupazione) nella notte ma il rettorato si è mostrato completamente chiuso e rifiuta ogni dialogo pacifico. Siamo delusi", hanno spiegato membri del collettivo a un giornalista dell'agenzia Keystone-ATS.

La protesta dei manifestanti pro-Palestina aveva raggiunto ieri l'UniNE, quando verso mezzogiorno un gruppo di studenti, ex studenti e dipendenti si è installato nell'auditorium Jeunes-Rives.

Deputati neocastellani dell'UDC, del PLR e dei Verdi liberali hanno denunciato ieri sera in una dichiarazione comune "l'occupazione illegale" e chiesto al rettorato e al Consiglio di Stato di reagire immediatamente. "In seno ad altre università romande coloro che si rifiutano di aderire alla causa hanno riferito di un clima deleterio che impedisce loro di studiare decentemente. Ciò non deve essere tollerato nelle aule dell'Università di Neuchâtel", hanno affermato.

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