ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
8 ore

I pirati (informatici) salgono sui convogli delle Ffs

L’ex regia federale è finita nel mirino degli hacker. Ma la compagnia assicura: ‘Operazioni ferroviarie e dati dei clienti non sono stati toccati’
Svizzera
10 ore

Tracce di listeria in due tipi di formaggio

Sono stati rinvenuti in diversi lotti del francese Gaperon d’Auvergne e della Tomette des Alpes
Svizzera
10 ore

Henrique Schneider da luglio alla testa dell’Usam

Cambio della guardia in vista per l’Unione svizzera delle arti e mestieri. L’attuale presidente, Hans-Ulrich Bigler, passa il testimone
Svizzera
10 ore

Anche i clienti commerciali della Posta dovranno usare SwissID

Il cambiamento, che dovrebbe avvenire entro la metà dell’anno in corso, coinvolge circa 350’000 utenti
Svizzera
12 ore

Bonus milionari se la ristrutturazione andrà in porto

Li avrebbe promessi ai suoi 500 manager Credit Suisse. Che domani annuncerà i risultati del quarto trimestre e dell’intero anno
Svizzera
12 ore

‘Brilla’ un obice ritrovato nelle acque del Reno

Il proiettile di mortaio, probabilmente risalente agli anni Novanta, era stato ritrovato non lontano dal quartiere residenziale di St. Alban
Svizzera
12 ore

Meteonews avverte: fazzoletti a portata di mano

Brutte notizie per gli allergici: il rialzo delle temperature previsto nei prossimi giorni porterà un’aumento dei pollini nell’aria
Svizzera
13 ore

‘A Iskenderun ci davano poche speranze, e invece...’

Il fiuto dei cani svizzeri per ritrovare i superstiti sotto le macerie del terremoto in Turchia. Al lavoro due squadre alternate sull’arco di 24 ore
Svizzera
15 ore

Il carnevale non è divertente per i cani

Gli animali sono esposti a troppo stress, soprattutto a livello uditivo: guggen e petardi non fanno bene agli amici a quattro zampe
Svizzera
17 ore

A Lucerna Migros ti porta la spesa a casa col furgone autonomo

A beneficiare della novità, ancora in fase di sperimentazione, sono i dipendenti di Schindler, colosso industriale degli ascensori e delle scale mobili
Svizzera
1 gior

Anche gli svizzeri a rischio di inondazioni

I mutamenti climatici aggravano il problema di chi abita all’interno delle vie di sfogo delle acque in caso di tracimazione. A rischio 700mila persone
Svizzera
1 gior

Kutter dal centro paraplegici di Nottwil: ‘Ce la faremo!’

Il consigliere nazionale zurighese twitta un messaggio di ottimismo dopo l’incidente sugli sci costatogli la frattura di due vertebre cervicali
Svizzera
1 gior

I Cantoni potrebbero restare per anni senza i soldi della Bns

È quanto affermano gli economisti dell’Ubs. La probabilità di una distribuzione salirà di nuovo sopra il 50% soltanto nel 2026
Svizzera
1 gior

Nel 2022 il 66% in più di traffico aereo in Svizzera

Il dato si sta riavvicinando a quello del periodo pre-pandemico distaccandosi solo del 12% rispetto al 2019
Svizzera
1 gior

Syndicom: basta molestie e sessismo nelle redazioni

Sulla scia delle rivelazioni su casi di mobbing e sessismo presso una testata del gruppo Tamedia, il sindacato dei media reclama un cambio di cultura
Svizzera
1 gior

Niente da fare per l’iniziativa per pensioni eque

I promotori gettano la spugna: l’obiettivo delle 100mila firme entro il 7 marzo resta una chimera
05.12.2022 - 20:01
Aggiornamento: 21:31

‘Solo Sì vuol dire sì’, al Nazionale passa la modifica di legge

Approvato l’inserimento nel Codice penale del principio che qualifica come aggressione sessuale il rapporto senza il consenso esplicito

solo-si-vuol-dire-si-al-nazionale-passa-la-modifica-di-legge
Keystone

Commette un’aggressione sessuale chi compie atti sessuali su una persona "senza il suo consenso". Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale, con 99 voti a 88, discutendo della modifica del diritto penale in materia sessuale. Revisione poi adottata con 127 voti contro 58 e 5 astenuti.

Durante il dibattito di entrata in materia, tutti i gruppi hanno sottolineato la necessità di aggiornare il codice penale. "Recentemente sono state pronunciate diverse assoluzioni, perché la vittima non aveva mostrato sufficiente resistenza. Questa realtà non è più accettabile", ha sintetizzato Laurence Fehlmann Rielle (Ps/Ge) a nome della commissione.

In Svizzera, il 12% delle donne è stata vittima di stupro, ma solo l’8% di loro sporge denuncia. "Ciò mostra la mancanza di fiducia delle donne nel sistema giudiziario", ha sostenuto Fehlmann Rielle. Il disegno di legge non permetterà di risolvere tutti i problemi, ma è già un primo passo, ha aggiunto.

Se sulla necessità di intervenire erano tutti d’accordo, i pareri invece divergevano sull’aspetto centrale del dossier, ossia sulla definizione di consenso: "no significa no", a cui si oppone "soltanto sì significa sì".

Le reazioni

"L’opzione del consenso esplicito creerà più confusione, delusione e frustrazione, non riuscendo a risolvere tutti i problemi", ha affermato Vincent Maitre (Centro/Ge). Barbara Steinemann (UdcZh) ha invano messo in guardia contro un diritto sessuale a carattere simbolico, temendo che con la soluzione del "soltanto sì significa sì" si inneschi un’inversione dell’onere della prova.

Anche la consigliera federale Karin Keller-Sutter ha sostenuto la bontà della formula "no significa no", precisando che un "no" esplicito o un gesto di rifiuto, che può essere anche un pianto, difficilmente lasciano un grande margine all’interpretazione di un giudice, mentre non è detto che un "sì" rispecchi veramente la volontà della donna.

La ministra di giustizia e polizia ha citato l’esempio di una donna che, dopo aver acconsentito a un atto sessuale, ci ripensa. Insomma, con un "no" sarebbe più facile stando alla consigliera federale provare l’esistenza di un rapporto non consensuale.

Per lo schieramento rosso-verde, sostenuto da alcuni deputati del Plr e del Centro, l’opzione del consenso esplicito è invece l’unica soluzione. "Va da sé che non si prendono i soldi dal portafoglio del vicino senza chiederglielo. Va da sé che non si entra in casa di qualcuno senza suonare il campanello. Perché il mio portafoglio e la mia casa dovrebbero essere meglio protetti del mio corpo?", si è chiesta Tamara Funiciello (Ps/Be).

"Il corpo delle donne non è un negozio self-service", ha proseguito la bernese. Optare per la versione "no significa no" significa "presumere che il corpo della partner sia a libera disposizione", ha deplorato Raphaël Mahaim (Verdi/Vd). "Prima di avere un contatto sessuale, ci si deve assicurare del consenso del partner", ha sottolineato.

Diversi oratori hanno poi osservato che in termini giuridici il cambiamento è minimo. "Il dubbio andrà sempre a beneficio dell’accusato. Ogni altra affermazione è falsa", ha detto Baptiste Hurni (Ps/Ne). Non c’è inversione dell’onere della pena, né violazione della presunzione di innocenza, ha aggiunto.

Come detto, al voto l’ha spuntata l’opzione "soltanto sì significa sì". Lo scorso giugno il Consiglio degli Stati aveva invece optato per il principio del "no significa no" (con 25 voti a 18).

Gli altri aspetti della revisione

Oltre a introdurre il principio del "soltanto sì significa sì", il progetto contiene anche tutta una serie di altre novità. Prima fra tutte è la ridefinizione del reato di violenza carnale, che viene modificato introducendo il concetto più generico di "penetrazione corporale" che tiene conto anche delle vittime di sesso maschile.

Attualmente solo la penetrazione vaginale è considerata "violenza carnale" (stupro). Il sesso anale e orale imposto è considerato ai sensi del Codice penale "coazione sessuale", un reato che prevede pene inferiori.

Per quel che concerne le sanzioni, per il reato di "violenza carnale" non sarà più possibile infliggere pene pecuniarie. Il progetto introduce poi una graduazione della gravità del reato: senza coercizione (fino a 5 anni di detenzione), con coercizione (da due a 10 anni) e agendo con crudeltà o con l’uso di armi pericolose (minimo tre anni).

Per quel che concerne il reato di "coazione sessuale", la destra ha tentato di sopprimere la possibilità di punire i colpevoli con sanzioni pecuniarie (e imporre quindi una pena detentiva). La maggioranza - il centro-sinistra - ha però ritenuto opportuno lasciare ai giudici un certo margine di manovra per questa fattispecie di reato.

Il dossier introduce anche un articolo specifico per punire la "pornovendetta", vale a dire la diffusione di foto o video fatti di comune accordo durante una relazione.

In pratica, come recita il nuovo articolo del Cp (179 undecies), chiunque trasmetta a terzi contenuti sessuali non pubblici sotto forma di scritti, registrazioni sonore o visive, immagini, oggetti o rappresentazioni senza il consenso della persona che vi è riconoscibile, è punito, su querela di parte, con una pena pecuniaria. Se l’autore ha reso pubblici i contenuti, la sanzione è una pena detentiva sino a un anno o una pena pecuniaria.

Il Nazionale ha poi aggiunto una disposizione sul "grooming", non contenuta nel progetto uscito dagli Stati. Per "grooming" si intende l’adescamento in rete di minorenni tramite tecniche di manipolazione psicologica volte a superarne le resistenze e a ottenerne la fiducia per abusarne sessualmente.

Il dossier torna ora al Consiglio degli Stati per l’esame delle divergenze.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved