04.12.2022 - 17:11
Aggiornamento: 19:57

Inabilità al lavoro, impennata delle malattie mentali

Sensibile aumento dei casi di incapacità lavorativa. E non è solo colpa del burnout: altri tipi di diagnosi psicologiche si fanno largo

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone
C’è lo stress da lavoro, ma non solo quello

Le aziende svizzere stanno registrando un forte aumento dei casi di inabilità al lavoro. Stando agli esperti, particolarmente preoccupante è l’ampia diffusione di malattie mentali, che ha raggiunto un livello record.

"In questo campo registriamo una crescita del 20% rispetto all’anno precedente", ha indicato alla Nzz am Sonntag Andreas Heimer, specialista presso Pk Rück, un’impresa che offre alle casse pensioni soluzioni assicurative per far fronte ai rischi di invalidità e di morte dei dipendenti. La valutazione si basa sui dati di circa 250’000 lavoratori di 6’000 aziende.

La tendenza viene confermata anche da Swica, il più grande fornitore di assicurazioni di indennità giornaliera. Secondo le statistiche della società – citate dal domenicale – il numero di casi nel comparto malattie psichiche è aumentato del 15%.

Heimer mette in guardia da una nuova ondata di persone che potrebbero passare all’assicurazione invalidità. "Molti degli individui colpiti dalle malattie non torneranno al lavoro per molto tempo o addirittura non vedranno mai più un impiego".

Già l’anno scorso il numero di nuovi beneficiari dell’AI è aumentato del 16% e un caso su due è legato a motivi psichici. Tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni, sette nuovi beneficiari di rendite su dieci presentano una malattia mentale.

Secondo Heimer non bisogna pensare solo al burnout, l’esaurimento lavorativo. Sono anche in aumento nuovi tipi di diagnosi psicologiche come il disturbo da stress post-traumatico, i disturbi dell’adattamento, la sindrome da affaticamento e la sindrome post-Covid.

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