28.11.2022 - 15:16
Aggiornamento: 17:13

Un grigionese sullo scranno più alto del Consiglio nazionale

Appartenente al Centro, 42enne, nato a Rabius, nella Surselva, Martin Candinas è stato eletto nella Camera bassa nel 2011

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone
Martin Candinas

Martin Candinas, 42 anni, è il nuovo presidente del Consiglio nazionale. Il parlamentare grigionese del Centro è stato eletto con 181 voti su 188 schede valide.

Candinas, al Nazionale dal 2011, si è già messo in luce quest’anno per l’uso del romancio. Conservatore sui temi di società, molto attivo quando si tratta di difendere il plurilinguismo e le regioni di montagna, il grigionese, padre di tre bambini, in Parlamento gode di rispetto e popolarità tra gli altri deputati. Dei suoi 123 interventi parlamentari presentati, 12 sono stati approvati.

Candinas, nato a Rabius, nella Surselva, fa parte delle commissioni dei Trasporti e della Politica della sicurezza, ma il suo nuovo mandato di presidente non gli consentirà di dedicare molto tempo ai lavori commissionali e gli imporrà un dovere di riservatezza.

Tuttavia, il suo ruolo di primo cittadino gli permetterà di dirigere le elezioni di due nuovi membri del Consiglio federale in sostituzione di Ueli Maurer e Simonetta Sommaruga. "In segreto, tutti lo sognano", ha dichiarato Candinas all’agenzia Keystone-Ats, pur riconoscendo che ciò gli provoca anche un certo nervosismo.

Ascesa fulminea

L’elezione alla presidenza del Consiglio nazionale costituisce il punto culminante della sua carriera politica, iniziata da giovanissimo. Nel 2006, a soli 26 anni, Candinas è infatti diventato il più giovane deputato al Gran Consiglio retico.

Cinque anni più tardi, nel 2011, ha fatto il suo ingresso alla Camera del popolo. E dopo il suo anno presidenziale, colui che è considerato uno dei parlamentari più in vista del Centro, intende ripresentarsi per un nuovo mandato sotto la Cupola federale, di cui attualmente è uno dei tre soli politici romanci.

"Con lui i Grigioni faranno un’ottima figura. E grazie a lui, la Svizzera sarà ancora più consapevole della sua quarta lingua nazionale", ha detto a Keystone-ATS il suo collega consigliere nazionale grigionese Jon Pult (Ps), pure lui romanciofono.

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