23.11.2022 - 07:27
Aggiornamento: 16:04

Mano tesa alle vittime della carestia in Africa

Giornata di raccolta fondi nazionale per la Catena della Solidarietà. Linee aperte per le donazioni dalle 7 alle 23

Ats, a cura di Red.Web
mano-tesa-alle-vittime-della-carestia-in-africa
Keystone
Appello alla solidarietà

In collaborazione con la Ssr e l’associazione svizzerotedesca Privatradios pro Glückskette, la Catena della Solidarietà organizza per la giornata odierna una raccolta fondi nazionale a favore delle vittime della carestia nell’Africa orientale.

Il Corno d’Africa – Kenya, Somalia ed Etiopia – sta attualmente soffrendo la peggiore siccità degli ultimi 40 anni, sottolinea la fondazione. Più di 36 milioni di persone sono afflitte da carenza di cibo e acqua. Quasi nove milioni di animali da reddito sono già morti a causa della siccità.

«La popolazione dei Paesi colpiti, in particolare donne e bambini, stanno lottando per la sopravvivenza», racconta Patricia Danzi, responsabile della Direzione dello sviluppo e della cooperazione. «A breve termine, sono necessarie derrate alimentari e cure mediche, mentre a lungo termine si punta a migliorare le basi vitali nonché a combattere i cambiamenti climatici e porre fine alle guerre nelle regioni interessate».

I volontari dei centralini telefonici, situati a Lugano, Coira, Zurigo e Ginevra, raccoglieranno oggi le promesse di donazione al numero gratuito 0800 87 07 07. Le linee sono aperte dalle 7 del mattino e chiuderanno alle 23.

La Catena della Solidarietà ha aperto il conto per la raccolta ad aprile e ha già potuto usufruire di 1,8 milioni di franchi per sostenere le popolazioni colpite, grazie anche al finanziamento immediato del suo fondo di emergenza.

La fondazione collabora con partner svizzeri attivi nella regione, tra cui Caritas Svizzera, Aiuto delle Chiese evangeliche svizzere, Helvetas, Medair, Save the Children Svizzera e la Fondazione Terre des hommes. Queste organizzazioni stanno già fornendo aiuti di emergenza in loco sotto forma di sostegno finanziario, accesso all’acqua potabile, cure mediche e distribuzione di cibo. Inoltre, svolgono programmi per il trattamento e la prevenzione della malnutrizione di bambini nonché delle donne in gravidanza e in allattamento.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved