26.09.2022 - 16:33
Aggiornamento: 20:24

Piano salvataggio aziende elettriche, eliminate divergenze

Il Consiglio federale ha redatto un progetto di legge così da equipaggiarsi precauzionalmente contro un eventuale collasso del sistema

Ats, a cura di Red.Web
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Ti-Press
Fra chiaroscuri

L’esame parlamentare del piano di salvataggio delle imprese elettriche di importanza sistemica in difficoltà a causa delle attuali turbolenze sui mercati internazionali è completato. Il Consiglio nazionale ha eliminato le ultime divergenze che ancora l’opponevano agli Stati.

Negli ultimi mesi, i mercati energetici europei hanno registrato un’impennata dei prezzi, fenomeno che si è acuito con la guerra in Ucraina tanto da raggiungere picchi storici. Il Consiglio federale ha quindi redatto un progetto di legge così da equipaggiarsi precauzionalmente contro un eventuale collasso del sistema ed evitare le conseguenze devastanti di un blackout prolungato. L’obiettivo è mettere le società del settore nelle condizioni di poter acquistare elettricità in qualsiasi momento, anche in caso di sviluppi eccezionali del mercato.

Grazie ai 10 miliardi di franchi che vengono messi sul piatto, le aziende alle prese con prezzi estremi o inadempienze su larga scala delle controparti otterrebbero in poche ore, sotto forma di prestiti, la liquidità necessaria. Le condizioni per ottenerli sono però severe. Sarà ad esempio vietato elargire bonus ai dirigenti delle società che accedono al pacchetto di aiuti.

Il progetto, che prevede un tasso d’interesse conforme al mercato, permetterà alla Confederazione di riscuotere un supplemento di rischio compreso tra il 4 e il 10%. Questa condizione è stata fissata allo scopo di stimolare le aziende a fare tutto il possibile per ottenere finanziamenti dai loro proprietari e dalle banche, in modo da ricorrere al sostegno di Berna solo in casi di estrema emergenza.

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