18.09.2022 - 13:48
Aggiornamento: 17:12

Troppi maiali, e la Svizzera li esporta per la prima volta

L’associazione di categoria è critica soprattutto sul benessere degli animali: nell’Ue possono essere trasportati vivi anche per 24 ore

Ats, a cura di Red.Web
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In Svizzera vi è al momento sovrapproduzione di carne suina e i relativi prezzi sono ai minimi termini: da quest’estate i suinetti da ingrasso vengono per la prima volta esportati in Germania, dove peraltro il prezzo è ancora più basso che nella Confederazione. A puntare i riflettori sul settore è oggi la SonntagsZeitung, che riferisce anche di un episodio avvenuto a metà luglio. Oltre 500 piccoli maiali già caricati per il trasporto in Germania non hanno potuto essere esportati, perché nel Paese a Nord del Reno vige il divieto di trasportare animali quando la temperatura supera i 30 gradi. Gli esportatori hanno dovuto trovare una soluzione a breve termine e hanno fatto macellare a Zurigo i suini, che sono stati trasformati in cibo per animali domestici.

Meinrad Pfister, presidente dell’associazione di categoria Suisseporcs, è a conoscenza del caso. "Siamo molto scontenti della situazione attuale", ha indicato al domenicale. Il fatto che i suini vengano esportati dalla Svizzera in altri Paesi è una novità e non era mai successo prima. L’organizzazione guarda a questo tipo di export con occhio critico anche per motivi di benessere degli animali. "Nell’Ue sono possibili trasporti di animali vivi fino a 24 ore, ma è proprio da queste pratiche che vogliamo prendere le distanze in Svizzera", afferma Pfister.

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