18.09.2022 - 11:14
Aggiornamento: 16:58

Il 2022 è l’anno delle zecche? Già oltre 300 casi di Tbe

Secondo gli esperti la meningoencefalite causata dai morsi si potrebbe evitare con le vaccinazioni, ad oggi effettuate solo da un terzo della popolazione

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone

Il 2022 potrebbe passare alla storia anche come un anno delle zecche: all’inizio di settembre infatti già oltre 300 persone erano state infettate dalla TBE, la meningoencefalite provocata dagli animaletti (Tick Borne Encephalitis). A titolo di confronto, dieci anni or sono si registravano meno di 100 casi all’anno, sottolinea oggi la SonntagsZeitung.

Norbert Satz, medico e specialista del ramo, è convinto che si potrebbero evitare problemi se la popolazione fosse vaccinata. Ma nemmeno un terzo è completamente protetto, si rammarica lo specialista in dichiarazioni riportate dal domenicale. L’esempio dell’Austria mostra come il tasso dei malati possa sensibilmente cambiare se le persone vengono vaccinate. Nel Paese quasi il 90% è vaccinato: di conseguenza, praticamente solo i turisti stranieri contraggono l’encefalite da zecca. "Questo sarebbe possibile anche in Svizzera se non ci fosse l’avversione alle vaccinazioni", afferma Satz.

In molti cantoni, anche i farmacisti vaccinano. Nei due anni di pandemia il numero di vaccinazioni è però crollato di un terzo, come dimostrano i dati di Galenica, la più grande rete di farmacisti della Svizzera. Quest’anno l’interesse è aumentato un po’. Ma una portavoce di Galenica afferma: "Sospettiamo che vi sia una certa stanchezza della popolazione in materia di vaccinazioni".

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