ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
5 min

Nelle aree di servizio autostradali approda ‘Braccio di Ferro’

Acquistati da Marché Restaurants tre esercizi di Popeyes, catena statunitense di fast food specializzata in piatti a base di pollo
Svizzera
10 ore

Pericolo marcato di valanghe in molte regioni meridionali

L’allerta riguarda la parte altovallesana delle Alpi, il versante sudalpino centrale, la cresta principale delle Alpi e la zona del Bernina
Svizzera
14 ore

È Zurigo l’El Dorado dei cittadini stranieri

Il 2022 potrebbe essere l’anno record per gli arrivi in riva alla Limmat. Tornano, in particolare, gli italiani
Svizzera
14 ore

Nuotata di San Nicolao da record nella Limmat

Ben 380 persone si sono date appuntamento a Zurigo per la 22esima edizione della tradizionale manifestazione benefica
Svizzera
14 ore

Mercato del lusso, Svizzera scalzata dalla Cina

Il nostro Paese resta in testa nell’orologeria, ma perde il primato per quel che concerne la gioielleria
Svizzera
14 ore

Inabilità al lavoro, impennata delle malattie mentali

Sensibile aumento dei casi di incapacità lavorativa. E non è solo colpa del burnout: altri tipi di diagnosi psicologiche si fanno largo
Svizzera
15 ore

Penuria di sostanze chimiche, laghi a rischio inquinamento

La scarsa reperibilità di sostanze anti-fosforo mette in difficoltà gli impianti di depurazione svizzeri
Svizzera
16 ore

‘Il no allo Spazio economico è stata una decisione sbagliata’

Per il presidente dei Verdi liberali Jürg Grossen, con i bilaterali ‘le relazioni con l’Unione europea sono come una caldaia piena di buchi’
Svizzera
17 ore

Ecco la proposta: un arrocco Cassis-Berset

È l’idea avanzata dal Partito socialista: uno scambio nella conduzione dei dipartimenti degli Esteri e dell’Interno
Svizzera
19 ore

Successione di Sommaruga e Maurer, mercoledì il giorno ‘x’

La lunga giornata che sfocerà nell’elezione dei due nuovi consiglieri federali inizierà alle 8 con la seduta a camere riunite
Svizzera
19 ore

Fuga di dati, la perdita di fiducia è enorme

Un avvocato specializzato in questo ambito torna sulla vicenda che vede protagonista il Dipartimento cantonale di giustizia zurighese
Svizzera
20 ore

I ticket a due sono la regola, a tre l’eccezione

Elezione in Consiglio federale: istruzioni per l’uso in vista dell’elezione dei nuovi consiglieri federali
Svizzera
21 ore

Tre persone travolte da una slavina: morto un 24enne

Incidente in montagna con esito letale nei Grigioni, lungo la via che dal passo della Flüela porta al Piz Radönt
Svizzera
21 ore

Caduta fatale su un crinale nella regione di Grandvillard

A perdere la vita è stato un escursionista 21enne, precipitato per circa 400 metri in prossimità del Vanil Noir, nel canton Friborgo
Svizzera
22 ore

I conti in tasca ai Consiglieri federali

Per ciascuno dei ‘sette saggi’ uno stipendio annuo di 456mila franchi, auto di rappresentanza, auto di servizio e abbonamento generale in 1ª classe
Svizzera
23 ore

Sotto l’albero mattoncini Lego e console di gioco

A poche settimane dal Natale, Digitec Galaxus fa una radiografia dei regali più gettonati per chi fa spesa online
Svizzera
23 ore

Nella foresta di Welschenrohr ci sono anche i bisonti europei

È articolato sulla durata di dieci anni il progetto che mira alla reintroduzione dell’animale nel Giura solettese
15.09.2022 - 12:45
Aggiornamento: 17:39

L’acquisto degli F-35 è ‘un affare fatto’

Dopo il Consiglio degli Stati via libera oggi dal Nazionale che ha votato, con una larga maggioranza, a favore

l-acquisto-degli-f-35-e-un-affare-fatto
Keystone

Basta con le tattiche dilatorie della sinistra che ha protratto questo dossier già troppo a lungo: l’acquisto di 36 caccia F-35A e del sistema di difesa terra-aria Patriot (quest’ultimo sostenuto però dai socialisti), inclusi nel programma di armamento 2022 e considerati il meglio sul mercato, sono necessari per garantire la sicurezza dello spazio aereo elvetico, esigenza diventata impellente dopo lo scoppio della guerra in Ucraina.

Ne è convinta la maggioranza del Consiglio nazionale che, nonostante l’opposizione del campo rosso-verde a cui è stato anche rimproverato di mirare all’abolizione pura e semplice dell’esercito, ha approvato oggi, dopo gli Stati in giugno, i crediti corrispondenti (rispettivamente 6,1 miliardi di franchi e 2 miliardi, la maggiore spesa finora per l’esercito svizzero, ndr), salvando "en passant" la Patrouille Suisse che il governo, ma non la commissione, voleva smantellare assieme agli oramai vetusti F-5 Tiger utilizzati per le esibizioni. Per la maggioranza si tratta anche di garantire l’addestramento dei futuri piloti militari.

Al pari del Consiglio degli Stati, la Camera del popolo ha inoltre stabilito che il contratto per l’acquisto dei nuovi caccia va firmato entro i termini convenuti con gli Stati Uniti, ossia il 31 marzo 2023 (validità dell’offerta), senza attendere quindi l’esito di un’eventuale votazione sull’iniziativa popolare della sinistra denominata "Stop F-35".

Campo rosso-verde sconfitto

Prima del voto finale, il plenum ha respinto tutta una serie di proposte del campo rosso-verde con cui si proponeva, per esempio, la non entrata nel merito o il rinvio del dossier al governo, o alla commissione competente, affinché riconsiderasse l’acquisto optando magari per un aereo europeo in modo da rafforzare i rapporti con l’Ue invece che con gli Stati Uniti e la Nato.

Critiche sono state espresse soprattutto sull’aviogetto scelto, considerato ancora troppo poco affidabile visti i problemi tecnici emersi in passato e troppo avanzato per i semplici compiti di polizia dell’aria che sarebbe chiamato a svolgere. Dubbi sono anche espressi sui costi, e sul timore che possano superare le previsioni, finendo col pesare eccessivamente sul bilancio dello Stato (c’è chi, al riguardo, ha ricordato lo scandalo dei Mirage degli anni 60).

Ma il rimprovero forse più incisivo si è concentrato sulla volontà della maggioranza, e dell’esecutivo, di voler firmare il contratto d’acquisto prima di conoscere il risultato di un eventuale voto sull’iniziativa volta ad impedire questa operazione. Una decisione che equivale a uno schiaffo alla democrazia: la maggioranza della popolazione, secondo il Ps, non vuole i jet americani. Il fatto di non voler attendere il voto rispecchia il timore del governo di venir sconfessato.

Dossier solido

Gli altri partiti hanno liquidato le critiche della sinistra sottolineando la serietà della procedura di valutazione dei vari modelli di jet in lizza, da cui l’F-35A è risultato di gran lunga il migliore. La stessa serietà ha contraddistinto anche il calcolo dei costi, che comprendono l’inflazione negli Stati Uniti e che non cambieranno come confermato dall’ambasciatore degli Usa in Svizzera. L’F-35A è tra l’altro stato scelto da altri Paesi europei ed è già stato sottoposto al battesimo del fuoco, dove ha dato buona prova di sé.

In merito alle procedure democratiche, la maggioranza ha fatto presente che il popolo ha accettato l’idea, nel 2020, di acquistare nuovi aerei di combattimento al posto degli F/A-18 Hornet, che andranno in pensione nel 2030, lasciando al Consiglio federale l’onere di scegliere il modello. In merito all’iniziativa, su quest’ultima si potrà in ogni caso votare, se non verrà ritirata: non si può quindi rinfacciare alla maggioranza di essere poco democratica. È un fatto però che l’iniziativa non ha effetto né sospensivo sul dossier né retroattivo. La destra ha anche rammentato che l’acquisto dei nuovi caccia avrà ripercussioni economiche positive, per alcuni miliardi, grazie agli affari di compensazione.

Lavorato con trasparenza

Nel suo intervento, la consigliera federale Viola Amherd ha difeso il lavoro svolto dal suo dipartimento in merito alla trasparenza del processo di valutazione e, quanto ai costi del nuovo jet, ha assicurato che il prezzo è fisso e include anche l’inflazione.

Tuttavia, qualora il contratto non dovesse essere firmato entro i termini fissati, vi è il rischio concreto di ritardi nelle forniture e di maggiori costi, giacché il tutto dovrebbe essere rinegoziato con un’inflazione negli Usa del 9%.

Circa le critiche, provenienti da sinistra, secondo cui il governo non avrebbe considerato a sufficienza gli aspetti politici nella scelta del modello, in particolare snobbando produttori europei che avrebbero potuto sostenerci nelle nostre relazioni con l’Ue, Amherd ha risposto che simili aspetti sono stati considerati quando si è deciso di invitare alcuni Paesi, e non altri, a sottoporre le rispettive offerte.

Il Consiglio federale, secondo la ministra della Difesa, è stato sempre informato circa la valutazione in corso e la scelta finale. Il governo, insomma, non è stato messo di fronte al fatto compiuto, ha spiegato.

Gli altri ‘acquisti’

Oltre ai 36 caccia F-35A e ai Patriot, il Nazionale ha approvato anche i crediti per l’acquisto di ulteriori armamenti e dispositivi tecnici per un valore di 285 milioni.

A questi si aggiungono 120 milioni per le misure edilizie agli aerodromi militari di Payerne (Vd), Meiringen (Be) ed Emmen (Lu) per ospitare i futuri caccia e 66 milioni per tre nuovi edifici adibiti all’istruzione ai Patriot e per l’adeguamento delle infrastrutture di deposito.

A tale pacchetto, si aggiunge materiale nel settore informatico per un valore di 110 milioni e 175 milioni per l’acquisto di 16 mortai da 12 cm.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved