ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
5 ore

Rösti e Herzog sempre favoriti, ma i gruppi non si sbottonano

Ultime audizioni oggi dei candidati al Consiglio federale. Solo i Verdi liberali esprimono una preferenza maggioritaria per la ‘senatrice’ basilese.
consiglio degli stati
6 ore

Sicurezza stradale: ‘Aderire al registro europeo’

‘Entrare nell’Erru’, il sistema elettronico che consente lo scambio di informazioni sulle imprese di trasporto per il rispetto delle norme stradali
Svizzera
9 ore

Il Nazionale vuole introdurre il reato di cyberbullismo

Approvata un’iniziativa parlamentare che modifica il codice penale dato che le protezioni legali attuali non sono sufficienti a proteggere le vittime
Svizzera
13 ore

Verso il condono edilizio dopo 30 anni per i rustici fuori zona

La mozione approvata da entrambe le Camere riguarda, per il Ticino, circa 2’000 costruzioni illegali secondo i numeri forniti dal ‘senatore’ Marco Chiesa
Svizzera
13 ore

Imposta minima Ocse, 75% del gettito va ai Cantoni

Alla Confederazione il restante 25%. Lo ha deciso oggi il Nazionale allineandosi così agli Stati.
Svizzera
19 ore

‘Una dinamica che si esaurisce? Io non sono ancora stanca!’

Governo a maggioranza latina, Giura, agricoltura, socialità: a colloquio con la ‘senatrice’ Elisabeth Baume-Schneider, candidata al Consiglio federale
ginevra
1 gior

Tariq Ramadan sarà processato per stupro e coazione sessuale

La procura aveva aperto un’indagine nel 2018: una donna aveva accusato Tariq Ramadan di averla sequestrata e poi aver abusato di lei nel 2008 in un hotel
cyberpornografia
1 gior

Pedofilia: maxiretata nel Canton Vaud con 96 persone fermate

Centoventi casi analizzati. Due persone in carcere, tra coloro che hanno scaricato i file il 15% sono minorenni
global tax
1 gior

Imposta minima, divergenze tra i due rami del Parlamento

I punti riguardano le ripartizioni degli introiti: 75% ai cantoni per il Consiglio degli Stati, “solo” il 50% per il Nazionale
Svizzera
1 gior

‘Solo Sì vuol dire sì’, al Nazionale passa la modifica di legge

Approvato l’inserimento nel Codice penale del principio che qualifica come aggressione sessuale il rapporto senza il consenso esplicito
Svizzera
1 gior

Preventivo 2023, gli Stati più generosi con l’Ucraina

Aumentati i mezzi per la ricostruzione. Più soldi anche per proteggere le greggi dai lupi e per la ricerca scientifica, meno per test Covid e vaccini
Svizzera
1 gior

Credit Suisse: Bin Salman valuta un investimento da 500 milioni

La banca elvetica corre alla Borsa di Zurigo sulle ipotesi che il principe ereditario dell’Arabia Saudita possa prendere parte al progetto di rilancio
Svizzera
1 gior

‘Non ubbidisco ciecamente alla dottrina del partito’

Hans-Ueli Vogt è il candidato outsider alla poltrona di Ueli Maurer. Dice di avere ‘molteplici sfaccettature’ e di aderire appieno ai valori dell’Udc.
Svizzera
1 gior

Sedici scodinzolanti neonati per la Fondazione Barry

Doppio lieto evento a fine novembre a Martigny. E a gennaio è prevista un’altra cucciolata di cani San Bernardo
09.09.2022 - 15:43
Aggiornamento: 18:28

F-35A, regole rispettate ma trascurata la valutazione politica

Secondo la Commissione gestione del Nazionale il governo avrebbe potuto sfruttare meglio il proprio margine di manovra

Ats, a cura di Red.Web
f-35a-regole-rispettate-ma-trascurata-la-valutazione-politica
Keystone

Nella procedura seguita per la valutazione del nuovo caccia da combattimento, il Consiglio federale ha ristretto inutilmente il proprio margine di manovra, senza tenere conto degli aspetti politici ed economici di questo dossier.

È la conclusione a cui è giunta la Commissione della gestione del Consiglio nazionale (Cdg-N), in cui si critica anche il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (Ddps) per aver comunicato in ritardo al collegio governativo la scelta del modello vincente, ossia il caccia statunitense F-35A.

Valutazione tecnica corretta... ma condizioni troppo rigide

La valutazione tecnica dell’Ufficio federale dell’armamento (armasuisse) sui vari aviogetti in lizza è stata eseguita nel rispetto delle regole, stando a una nota odierna della commissione, anche se sarebbe stato meglio includere nella procedura le esperienze condotte da altri paesi con questo aereo.

Tuttavia, attenendosi rigidamente alle proprie linee guida legali e politiche, il Consiglio federale ha limitato il proprio margine di manovra, specie per un affare così importante: insomma, poiché la legge sugli appalti pubblici dà al governo un ampio margine di manovra nel prendere le proprie decisioni, quest’ultimo avrebbe potuto anche considerare gli aspetti di politica estera. Al momento di pronunciarsi sul modello, l’esecutivo ha capito che non poteva considerare gli aspetti politici a causa delle condizioni quadro che egli stesso si è dato all’inizio della procedura.

Oltre alla valutazione tecnica dei concorrenti, basata sugli aspetti militari, il governo avrebbe dovuto anche darsi un margine di manovra tale da poter includere aspetti politico-economico per decidere quale offerta fosse migliore nell’interesse della Svizzera. Stando alla commissione, dal momento che tutti i modelli rispondevano alle attese tecniche e promettevano affari di compensazione succosi, l’esecutivo ha perso un’occasione.

Ddps, comunicazione tardiva

A tale riguardo, scrive la commissione, una critica particolare va fatta al Ddps in qualità di dipartimento responsabile: gli accertamenti della Cdg-N hanno mostrato che per molto tempo nel Ddps stesso non era probabilmente chiaro di quale margine di manovra disponesse il Consiglio federale e che il Ddps nel merito ha fornito al Consiglio federale informazioni contraddittorie.

Inoltre, per la CdG-N la successiva gestione dei risultati della valutazione tecnica da parte del Ddps è risultata "inappropriata". Sebbene fosse a conoscenza di tali risultati da metà marzo 2021, la responsabile del Ddps - ossia la consigliera federale Viola Amherd dell’Alleanza del Centro - ha informato i colleghi di governo Ignazio Cassis e Karin Keller-Sutter soltanto a metà maggio 2021 e a metà giugno i rimanenti "ministri". La decisione sul modello è poi stata comunicata pubblicamente il 30 giugno 2021.

L’informazione tardiva e la mancanza di chiarezza quanto al margine di manovra hanno indotto vari dipartimenti a negoziare con i paesi produttori, fino a poco prima della decisione del 30 giugno 2021, soluzioni in altri dossier connessi all’acquisto degli aerei da combattimento. Ciò ha provocato dissapori a livello politico fra gli Stati.

Problemi con la Francia

La scelta del jet americano, per esempio, ha avuto ripercussioni spiacevoli sulle relazioni tra la Svizzera e la Francia. Nel settembre 2021 è stato annullato un incontro, che si sarebbe dovuto tenere in novembre, tra l’allora presidente della Confederazione Guy Parmelin e il presidente francese Emmanuel Macron.

La notizia era stata riportata da Le Matin Dimanche e dalla SonntagsZeitung. Un portavoce del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (Defr), diretto dallo stesso Parmelin, aveva tuttavia smentito che ci fosse un nesso tra questa cancellazione e la vicenda del jet (la Francia ha infatti partecipato alla gara d’appalto offrendo un proprio modello, ossia il Rafale). Parigi e Berna avevano smentito la cancellazione poiché, a loro avviso, non era ancora stata definita una data precisa.

I due giornali domenicali avevano però lasciato intendere che sarebbe stata la Francia a decidere di far saltare l’incontro. L’acquisto da parte della Svizzera degli aerei statunitensi invece dei francesi Rafale non avrebbe fatto piacere a Macron. Secondo fonti diplomatiche citate dai due media, Parigi rimproverava al Ddps di aver continuato a negoziare quando la decisione di acquistare aerei americani era già stata presa.

Diversi media ed esponenti politici in Svizzera hanno criticato la scelta di optare per il caccia americano invece che per quello francese. La Svizzera avrebbe potuto fare un gesto nei confronti di un vicino il quale, a suo volta, avrebbe potuto sostenere la Confederazione nei suoi rapporti con Bruxelles, degradatisi dopo il "no" elvetico (maggio 2021) all’accordo quadro istituzionale e la conseguente retrocessione della Svizzera a stato terzo per quanto attiene alla partecipazione al programma di ricerca Horizon Europe.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved