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07.09.2022 - 14:30
Aggiornamento: 16:18

Da Berna un pacchetto per frenare l’aumento dei costi sanitari

Le proposte: migliorare l’assistenza medica, accesso rapido e conveniente a farmaci nuovi e costosi, obbligo di trasmettere la fattura elettronicamente

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Keystone

Migliorare l’assistenza medica e frenare l’incremento dei costi nel settore sanitario. Sono gli obiettivi del secondo pacchetto di misure contro l’aumento delle spese nel settore sanitario adottato oggi dal Consiglio federale.

I costi della salute aumentano per diversi motivi, non da ultimo a causa dell’invecchiamento della popolazione e i progressi della medicina, ha spiegato il consigliere federale Alain Berset oggi in conferenza stampa. Ciò si riflette sui costi dei premi delle casse malattia, ha precisato il ministro della sanità.

Per tentare di porre un freno il governo ha già agito su più fronti negli anni scorsi, ad esempio rivedendo il prezzo dei farmaci o adattando il tarmet. Il margine di manovra a disposizione del Consiglio federale è però ormai esaurito, ha aggiunto Berset: nuove misure possono essere attuate solo attraverso modifiche legislative (che necessitano pertanto dell’avallo del Parlamento, ndr.).

Un primo pacchetto di misure per contenere i costi è stato presentato dal governo nel 2018. Alcune misure, come la creazione di un’organizzazione tariffale nazionale e l’introduzione di una copia della fattura nel sistema del terzo pagante, sono già entrate in vigore. Altre sono attualmente dibattute in Parlamento.

Le Camere hanno però già respinto l’introduzione di un sistema di prezzi di riferimento per i farmaci generici. "È un peccato", ha sottolineato Berset ricordando come tale misura avrebbe permesso di risparmiare da 310 a 480 milioni di franchi.

Nel frattempo l’esecutivo ha elaborato un secondo pacchetto di misure per il contenimento dei costi, licenziato per l’appunto oggi. I provvedimenti previsti "contribuiscono a contenere l’aumento quantitativo delle prestazioni non giustificato dal punto di vista medico e a frenare l’incremento dei costi dell’assicurazione di base", viene precisato in in un comunicato.

Allo stesso tempo il secondo pacchetto vuole promuovere le reti di cure. In questo modo si migliora il coordinamento lungo tutta la catena delle cure, per esempio nell’ambito del trattamento, da parte di specialisti, di anziani affetti da malattie croniche multiple. Tutte le prestazioni erogate dalla rete figureranno su un’unica fattura, come se fossero dispensate da un unico fornitore di prestazioni.

Il Consiglio federale intende anche garantire un accesso rapido e il più conveniente possibile a medicamenti innovativi e costosi. Intende rendere possibile anche in Svizzera l’attuazione di modelli di prezzo confidenziali.

In queste situazioni, le aziende farmaceutiche restituiscono agli assicuratori una parte del prezzo o dei costi. Le esperienze fatte all’estero dimostrano che solo grazie all’applicazione di tali modelli vengono ottenute restituzioni elevate e fissati prezzi economici.

Un’ulteriore misura prevede l’obbligo di trasmettere tutte le fatture in forma elettronica. La persona assicurata tuttavia deve avere la possibilità di ricevere gratuitamente le fatture in forma cartacea.

Il pacchetto comprende anche altre misure: un miglioramento dell’esame dell’efficacia, dell’appropriatezza e dell’economicità dei medicamenti, delle analisi nonché dei mezzi e degli apparecchi come pure l’introduzione di tariffe di riferimento eque per garantire la concorrenza tra gli ospedali. Inoltre viene adeguato il disciplinamento delle prestazioni dei farmacisti.

Altra novità: i farmacisti avranno la possibilità di fornire prestazioni a titolo indipendente nell’ambito di programmi di prevenzione o prestazioni di consulenza farmaceutica per ottimizzare la dispensazione di medicamenti.

Dopo la consultazione, il Consiglio federale ha invece abbandonato due misure: gli assicurati non dovranno obbligatoriamente recarsi presso un primo punto di contatto e sono stati ritirati i programmi per la presa a carico dei malati cronici

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