06.09.2022 - 08:51
Aggiornamento: 15:58

Penuria energetica: Berna accorda 4 miliardi ad Axpo

Il motivo? Impedire che il gruppo incorra in problemi di liquidità, che potrebbero compromettere l’approvvigionamento energetico nella Confederazione

Ats, a cura di Red.Web
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Scossa al mercato

A causa dell’estremo aumento dei prezzi sui mercati dell’energia, il Consiglio federale ha deciso di accordare al gruppo energetico Axpo una linea di credito di quattro miliardi di franchi. Il governo intende impedire che Axpo incorra in problemi di liquidità, che nel peggiore dei casi potrebbero compromettere l’approvvigionamento energetico in Svizzera, indica una nota odierna del Consiglio federale. Axpo, che è considerata un’impresa del settore dell’energia elettrica di rilevanza sistemica per la Confederazione, ha presentato al governo una domanda di sostegno temporaneo in termini di liquidità alla fine della scorsa settimana e ieri il Consiglio federale ha deciso di attivare il piano di salvataggio e di accordare alla società i quattro miliardi.

Diritto di necessità

Il Consiglio federale si è basato sulle modalità disciplinate nella legge federale urgente relativa ad aiuti finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese del settore dell’energia elettrica, che l’esecutivo ha trasmesso al parlamento nel mese di maggio e che il Consiglio degli Stati ha sostenuto in giugno. Poiché la Camera del popolo non ha ancora deciso in merito, il sostegno della Confederazione avviene in virtù di un’ordinanza di necessità. Durante la discussione sul piano di salvataggio, il parlamento ha sottolineato che il Consiglio federale, se necessario, deve applicare il diritto di necessità. L’esecutivo ritiene che le deliberazioni sul piano di salvataggio si concludano durante l’imminente sessione autunnale. Lunedì la Delegazione delle finanze delle Camere federali ha autorizzato un credito d’impegno per aiuti finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese del settore dell’energia elettrica di rilevanza sistemica di dieci miliardi di franchi e un’aggiunta al preventivo per il 2022 di quattro miliardi di franchi.

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