04.09.2022 - 13:55
Aggiornamento: 15:21

‘Il mercato dell’elettricità va riorganizzato’

A chiederlo, a fronte dell’aumento dei prezzi e al rischio di carenza del prossimo inverno, è il Partito socialista

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone
Le regole vanno riviste

Di fronte all’aumento dei prezzi e al rischio di una carenza di energia elettrica il prossimo inverno, il Partito socialista (Ps) chiede una riorganizzazione del mercato dell’elettricità. A medio termine, i gestori delle reti di distribuzione dovrebbero tornare a essere indipendenti dalle borse dell’energia.

Nello specifico, il partito propone un piano in tre fasi, ha spiegato all‘agenzia Keystone-Ats il capogruppo in parlamento Roger Nordmann, confermando quanto riportato oggi dalla ’SonntagsZeitung’, e facendo riferimento a un documento interno non ancora definitivo del Ps.

Dal prossimo anno, il partito vuole creare un fondo di ammortamento per le imprese a elevato consumo di corrente alimentato da un’imposta sui profitti in eccesso dell’industria elettrica. Intende inoltre creare, dal 2024, un pool nazionale per l’acquisto di energia per le aziende ad alto consumo.

I produttori sarebbero chiamati a immettervi una parte della loro elettricità non destinata alla fornitura di base e offrirla al prezzo di costo. Parallelamente, le aziende elettriche di proprietà pubblica dovrebbero investire di più invece di distribuire dividendi. L’acquisto speculativo di elettricità da parte dei gestori delle reti di distribuzione dovrebbe infine essere strettamente limitato.

Secondo Nordmann, siamo di fronte a un fallimento totale dell’attuale ordine di mercato pseudo-liberale. Per anni, sostiene il consigliere nazionale vodese, i fornitori di elettricità hanno preferito rifornirsi a basso costo dalla borsa internazionale, invece di investire in corrente proveniente dalla Svizzera da fonti rinnovabili. È quindi urgente a suo avviso una ristrutturazione totale di questo mercato.

Si scatena il dibattito

In breve tempo su Twitter si è scatenato un dibattito. Il presidente del gruppo parlamentare dell’Alleanza del Centro, Philipp Matthias Bregy (Vs), ha criticato le idee del Ps definendole "una follia". Per attuare rivendicazioni di questo tipo, ha affermato, bisognerebbe interrompere completamente il commercio. "Il mercato dell’elettricità è più complesso di come lo presenta il PS", ha poi aggiunto.

Il consigliere nazionale Plr Christian Wasserfallen (Be) ha da parte sua messo in discussione l’idea di un’imposta sui profitti in eccesso. "Nessuno sa cosa sia un profitto in eccesso", ha scritto, ricordando che le aziende elettriche appartengono ai Cantoni e ai Comuni.

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