30.08.2022 - 09:03
Aggiornamento: 18:45

Sessanta pecore uccise e quindici ferite: quel lupo va abbattuto

Dopo le scorribande su tre alpeggi nei pressi di Klosters, il governo retico ne autorizza la caccia. Due mesi di tempo a partire da giovedì

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone
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Il governo retico ha dato il via libera all’uccisione di un lupo: nel corso della stagione estiva, l’esemplare ha ucciso complessivamente 60 pecore su tre alpeggi grigionesi.

Senza sparare al lupo, il potenziale di danno non può essere ridotto, indica un comunicato dell’Ufficio per la caccia e la pesca del Canton Grigioni, nel quale si precisa che l’Esecutivo ha approvato l’abbattimento – entro 60 giorni – a partire da giovedì 1° settembre.

Sui tre alpeggi, nei pressi di Klosters (Gr), si sono verificati 15 attacchi ad animali da allevamento: il bilancio è di 60 pecore morte e altre 15 ferite. In totale il grande predatore ha sbranato più di dieci pecore su pascoli protetti, oltrepassando così la quota legale per dare il via libera al suo abbattimento.

A essere responsabili degli attacchi sarebbero due lupi – un maschio e una femmina – e la presenza di una lupa richiede un attento esame da parte dei guardiacaccia prima di sparare, poiché potrebbe essersi riprodotta. Su questa base, il Cantone ha deciso che potrà essere abbattuto un solo esemplare, ma in caso di conferma della presenza di giovani lupi l’ordine di abbattimento sarà revocato, e sarà presentata una domanda di regolamentazione all’Ufficio federale dell’ambiente (Ufam).

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