26.08.2022 - 13:58
Aggiornamento: 14:13

Reazioni avverse quasi tutte legate al vaccino anti-Covid

In otto mesi segnalati 15’781 casi, di cui il 38,1% classificati come ‘gravi’. Risultati che non incidono comunque sul piano rischi-benefici

Ats, a cura di Red.Web
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Ti-Press
Nella maggioranza dei casi la responsabile è lei

Nei primi otto mesi dell’anno – fino al 24 agosto per la precisione – sono stati segnalati 15’781 casi di reazioni avverse da medicamenti, quasi tutti collegati ai vaccini anti-Covid. Lo annuncia in una nota l’Istituto per gli agenti terapeutici Swissmedic.

La maggioranza degli effetti collaterali (61,9%) è stata segnalata come ‘non grave’. Gli altri (38,1%) sono stati indicati a Swissmedic come ‘gravi’. L’istituto precisa poi che nella maggior parte dei casi una notifica contiene più di una reazione (media di 3,13).

Nella nota si precisa che 10’866 notifiche (69%) si riferiscono al vaccino anti-coronavirus di Moderna (il vaccino impiegato per circa il 62% delle dosi somministrate), e 4’434 (28%) a quello di Pfizer/BioNTech.

La maggioranza degli effetti collaterali segnalati sono febbre, mal di testa, affaticamento, brividi, nausea e vertigini. In 224 dei casi gravi sono stati registrati decessi a differenti intervalli di tempo dalla vaccinazione. L’età media delle persone morte era di 78,9 anni, ma in questi casi le cause della morte possono anche essere non legate al vaccino.

Le notifiche di effetti indesiderati finora ricevute e analizzate non incidono sul profilo rischi-benefici positivo dei vaccini utilizzati, precisa Swissmedic. Secondo la legge sugli agenti terapeutici (Later), chi esercita una professione sanitaria è tenuto a notificare gli effetti collaterali gravi e gli effetti finora sconosciuti.

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