17.08.2022 - 11:48
Aggiornamento: 17:13

Aiuto a domicilio, sei mesi in più di servizio civile

Troppi impegni sul fronte Covid e rifugiati: per avere dati più indicativi sul progetto pilota, necessaria una proroga

Ats, a cura di Red.Web
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Impiego su più fronti

Fino al 30 giugno 2023 circa 100 militi del servizio civile potranno continuare a partecipare a un progetto pilota destinato all’assistenza a domicilio. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale, prorogando di sei mesi il periodo di validità di un’ordinanza in questo ambito. Gli impieghi dovranno essere svolti in istituti in tutta la Svizzera.

L’obiettivo iniziale dei 100 impieghi pilota non potrà essere raggiunto entro la fine 2022 perché in questo periodo i civilisti sono impiegati in via prioritaria per far fronte alla pandemia di Covid-19 o per assistere i rifugiati, indica una nota governativa.

Grazie alla proroga di sei mesi sarà invece possibile ottenere un campione più rappresentativo ai fini della valutazione, prevista dall’ordinanza sui test pilota nell’ambito del servizio civile. La modifica di quest’ordinanza entrerà in vigore il primo ottobre 2022.

Nell’ambito del progetto pilota ‘Assistenza a domicilio’, i civilisti assistono a domicilio persone bisognose di cure e i loro familiari. L’obiettivo è di verificare se sia possibile ricorrere al servizio civile per coprire, seppur parzialmente, il crescente fabbisogno di cure a domicilio. Per fare in modo che questi impieghi possano essere svolti, il Consiglio federale aveva adottato un’apposita ordinanza con scadenza al 31 dicembre 2022.

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