17.08.2022 - 10:57
Aggiornamento: 18:16

Conferenza clima, la Svizzera si batterà per decisioni concrete

La delegazione elvetica si adopererà per un programma di lavoro incisivo fino al 2030 conformemente al mandato conferitole oggi dal Consiglio federale.

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone

Alla prossima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima, la COP27 di Sharm el-Sheik, la Svizzera si impegnerà per un programma di lavoro fino al 2030 incisivo e in grado di condurre a decisioni concrete da parte degli Stati. La delegazione elvetica si adopererà in questo senso conformemente al mandato conferitole oggi dal Consiglio federale.

I Paesi contraenti dell’Accordo di Parigi si incontreranno dal 7 al 18 novembre 2022 nella località egiziana, indica il governo in una nota, ricordando che tale intesa obbliga tutte le nazioni ad adottare, a partire dal 2020, misure concrete volte a ridurre le proprie emissioni di gas serra al fine di limitare a 1,5 gradi il riscaldamento globale.

La COP27 verterà principalmente sul modo in cui gli Stati possono attuare, entro il 2030, gli obiettivi climatici presentati nel quadro dell’Accordo di Parigi. Si tratterà inoltre la questione di come ci si potrà adeguare meglio alle conseguenze del cambiamento climatico.

Oltre a ciò, è prevista l’adozione di regole di attuazione per il meccanismo di mercato stabilito durante la precedente conferenza. Esso consente ai Paesi di attuare progetti di protezione del clima all’estero e di computare le riduzioni delle emissioni ottenute nel proprio obiettivo climatico. Il programma prevede pure discussioni su un nuovo obiettivo di finanziamento comune per sostenere misure nei Paesi in via di sviluppo.

In Egitto, la delegazione svizzera si impegnerà per un programma di lavoro "ambizioso", scrive l’esecutivo. I rappresentanti della Confederazione si attiveranno inoltre per potenziare a livello mondiale gli investimenti nella protezione del clima. Anche i flussi finanziari dovranno essere orientati verso il rispetto dell’ambiente, si precisa nella nota.

All’inizio della COP27, il presidente della Confederazione Ignazio Cassis parteciperà all’incontro dei capi di Stato e di governo. Poi, durante la seconda settimana della conferenza, toccherà ai ministri dell’ambiente avere dei faccia a faccia, ai quali prenderà parte anche la consigliera federale Simonetta Sommaruga.

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