28.07.2022 - 15:10
Aggiornamento: 15:38

Per Cassis un tour de Suisse in treno per il Primo Agosto

Il Natale della Patria del presidente della Confederazione sarà all’insegna della pluralità. Con partenza da Lugano e arrivo a Losanna

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone
In carrozza

Un viaggio in treno della durata di un giorno che inizierà a Lugano e si concluderà a Losanna, con soste intermedie in luoghi simbolo della storia svizzera. Sarà questo il Primo Agosto del presidente della Confederazione Ignazio Cassis, che intende trascorrere la festa nazionale all’insegna della pluralità.

Dopo la partenza dal Ticino, si legge in una nota odierna del Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae), Cassis si fermerà una prima volta a Knonau (Zh) per condividere un brunch con la popolazione in una fattoria. In seguito farà tappa a Grenchen (So), dove incontrerà gli abitanti del luogo.

Non si tratta di località scelte a caso: nei pressi del comune zurighese si svolsero le guerre di Kappel e del Sonderbund, mentre la cittadina solettese è stata teatro di lotte sociali. "Sono luoghi emblematici della capacità tipicamente svizzera di riconciliazione dopo conflitti talvolta fratricidi", scrive il Dfae.

Cassis proseguirà poi il suo viaggio in direzione della Romandia, giungendo a Losanna dopo una fermata a Yverdon-les-Bains (Vd). Successivamente al suo arrivo nel nuovo quartiere artistico del capoluogo vodese, presso la Plateforme 10, il ministro degli esteri si recherà in quello di Ouchy, per assistere ai tradizionali fuochi d’artificio organizzati dalla città.

Il presidente, che durante la giornata sarà accompagnato da una delegazione di giovani italofoni a cui poi si uniranno dei giovani vodesi, ha voluto che il suo viaggio del Primo Agosto fosse in nome della pluralità e della riconciliazione, spiega il Dfae. "La cultura del dialogo che abbiamo in Svizzera è una ricchezza inestimabile. La nostra capacità di coesione è un punto di forza che dobbiamo preservare a tutti i costi. La storia recente dimostra che la pace e la sicurezza non sono mai conquiste definitive", annota in tal proposito il presidente della Confederazione.

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