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Keystone
Un grido di protesta
02.07.2022 - 17:21
Ats, a cura de laRegione

‘Putin vattene’. E ancora, ‘Liberate l’Ucraina, e la Russia’

Manifestazione per le strade di Ginevra per chiedere la cessazione del conflitto ucraino e per uno scambio di prigionieri

"Liberate l’Ucraina, liberate la Russia, Putin vattene". Con questi slogan si è svolta oggi a Ginevra una manifestazione per la cessazione del conflitto ucraino. I dimostranti hanno chiesto pure uno scambio di prigionieri tra resistenti di Mariupol e soldati russi.

"Basta con la guerra", hanno scandito i manifestanti, fra cui numerose donne ucraine che sono scese in piazza su invito del ‘Comité Ukraine Genève’ e della sezione ginevrina della ‘Società Ucraina svizzera’. Una delle partecipanti ha denunciato i crimini di guerra perpetrati nel suo Paese.

Un’altra ha ripetuto più volte: "Kherson appartiene all’Ucraina", "il Donbass appartiene all’Ucraina", "Mariupol appartiene all’Ucraina", ringraziando i sostenitori ginevrini del suo Paese. I dimostranti hanno inoltre denunciato l’intensificarsi dei bombardamenti russi nelle città ucraine lontane dalla linea del fronte.

Le persone presenti hanno pure reso omaggio ai soldati del sito industriale di Mariupol che hanno resistito durante settimane all’assedio delle forze russe, prima di essere costretti a cedere a metà maggio.

Infine, i manifestanti hanno invitato la Russia a rispettare le Convenzioni di Ginevra e a garantire alle organizzazioni internazionali un accesso ai detenuti. Hanno inoltre chiesto uno scambio di prigionieri: oltre 2’000 combattenti ucraini di Mariupol rischiano, a loro avviso, la pena di morte.

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