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Keystone
Per ora, salvo eccezioni, il suo costo è a carico dei privati
01.07.2022 - 08:51
Aggiornamento: 20:51
Ats, a cura de laRegione

Secondo booster necessario: col tempo, meno protezione

Covid-19, per il presidente della Conferenza dei direttori cantonali della sanità, l’ulteriore dose di richiamo va raccomandata al più presto

Berna – Il presidente della Conferenza dei direttori cantonali della sanità (Cds), Lukas Engelberger, ritiene che si debba al più presto raccomandare una seconda dose di richiamo contro il Covid-19. Il basilese, in un’intervista pubblicata dalla Basler Zeitung, ricorda che la protezione contro il virus diminuisce con il passare del tempo.

È importante che la quarta vaccinazione possa essere offerta molto rapidamente, sostiene Engelberger, ricordando che "a Basilea Città aspettiamo solo la raccomandazione della Confederazione per iniziare il prima possibile con le inoculazioni".

Engelberger ricorda che la Sars-Cov-2 non va presa alla leggera, nonostante la pandemia sia in corso da oltre due anni. "Il Covid-19 è una malattia contagiosa che può essere molto pericolosa per alcune persone", sostiene.

Il numero di casi di coronavirus è aumentato significativamente nelle ultime settimane in Svizzera. La seconda dose di richiamo non è stata finora né approvata ufficialmente da Swissmedic, l’autorità di regolamentazione degli agenti terapeutici, né raccomandata dalla Commissione federale per le vaccinazioni per il pubblico in generale. Non è quindi gratuita e al momento costa circa 60 franchi.

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