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23.06.2022 - 11:17
Aggiornamento: 15:28
Ats, a cura de laRegione

Travail.Suisse: ‘Sostenere maggiormente chi ha redditi bassi’

L’organizzazione sindacale propone un piano di 18 misure per rafforzare il potere d’acquisto

Travail.Suisse vuole sostenere maggiormente i lavoratori e i pensionati con redditi bassi, che sono fortemente toccati dall’inflazione. In effetti, i nuclei familiari più poveri spendono gran parte dei loro redditi per beni e servizi particolarmente interessati dall’inflazione, quali la mobilità, gli alloggi, le derrate alimentari e i premi dell’assicurazione malattia. L’organizzazione sindacale propone dunque un piano di 18 misure per rafforzare il potere d’acquisto.

Tra i provvedimenti presentati oggi ai media a Berna dall’organizzazione sindacale figurano aumenti dei salari che superino nettamente il rincaro. "È il solo modo di preservare efficacemente il potere d’acquisto", ha dichiarato Claudia Stöckli, membro della direzione del sindacato Syna.

Inoltre, le rendite, i contratti normali di lavoro e le prestazioni complementari devono essere adattati al rincaro. Lo stesso dicasi per i salari minimi cantonali.

Travail.Suisse presta un’attenzione particolare ai "salari delle donne". Si tratta di aumentare "sensibilmente" gli stipendi, in particolare nei settori dove la proporzione delle lavoratrici è elevata. "Occorre infine porre un termine all’epoca in cui salari bassi erano giustificati in taluni rami poiché la maggioranza delle persone che vi lavoravano erano donne", ha rilevato Stöckli.

Frenare i costi

A partire dal 2023, i nuclei familiari rischiano un vero e proprio "choc dei costi", afferma con preoccupazione l’organizzazione sindacale. Il catalogo delle rivendicazioni comprende ad esempio provvedimenti contro gli affitti esorbitanti, un’estensione delle misure di riduzione dei premi di cassa malattia o ancora un programma di investimenti ecologici per le abitazioni in affitto.

Al fine di sostenere i pendolari, dovrebbero essere emessi anche i cosiddetti "chèques mobilità". Costituirebbero un buon compromesso tra una forte riduzione del costo dei trasporti pubblici e un calo del prezzo dei carburanti. Secondo Travail.Suisse, uno sgravio dell’imposta sugli oli minerali per contrastare l’impennata dei prezzi della benzina, come auspicato dall’Udc, sarebbe invece contrario agli obiettivi climatici.

Bassi salari toccati dal rincaro

Tutte queste misure hanno quale obiettivo di alleviare il peso sulle persone con bassi salari, che sono le più toccate dal rincaro. Travail.Suisse ha per esempio calcolato che un aumento del 4% dei prezzi dei prodotti alimentari e un rialzo dell’8% dei premi dell’assicurazione malattia hanno conseguenze molto diverse a seconda dei nuclei familiari. Quelli che dispongono di un reddito di 3mila franchi devono aspettarsi costi supplementari del 5,8%, mentre quelli che guadagnano 6mila franchi devono prevedere il 3,9% in più. Con un reddito di 20mila franchi, i costi aggiuntivi sarebbero dell’1,93%.

La Banca nazionale svizzera (Bns) ha pronosticato un’inflazione del 2,8% per il 2022. Oltre alla guerra in Ucraina, problemi a livello delle catene di approvvigionamento in seguito alla pandemia da coronavirus vengono citati quali fattori di rincaro. Al fine di frenare l’inflazione, la Bns ha rialzato il suo tasso guida una settimana fa.

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