ULTIME NOTIZIE Svizzera
Svizzera
5 ore

Regolazione del lupo, Regazzi: ‘Era ora’, Gysin: ‘Andati oltre’

La modifica della legge federale sulla caccia permetterà ‘abbattimenti preventivi’. A Palazzo federale un dibattito acceso e opinioni agli antipodi
Svizzera
6 ore

Pensioni: novembre dal rendimento positivo, ma non nel 2022

Sarà difficile recuperare il rendimento negativo accumulato nei primi undici mesi. Dal 2006 solo tre anni con segno più
Svizzera
6 ore

Consiglio federale, la ripartizione dei dipartimenti

Ambiente, energia e comunicazioni ad Albert Rösti, Giustizia e polizia per Elisabeth Baume-Schneider
Svizzera
7 ore

Baume-Schneider, Rösti: l’en plein delle Franches-Montagnes

La regione della consigliera federale eletta esce due volte vincitrice. La ‘Question jurassienne’? Il bernese dice che lui l’aveva già chiusa
Svizzera
8 ore

Sfonda una siepe e finisce in una piscina: muore una 88enne

L’incidente, dai contorni piuttosto insoliti, è avvenuto a Clarens, nel Canton Vaud: vani i soccorsi per l’anziana conducente
Svizzera
9 ore

Ebs, tutte le chiavi di una sorprendente elezione

Simpatica, gradita ai contadini, funzionale agli svizzero-tedeschi con gli occhi puntati sul seggio di Alain Berset. L’analisi, col politologo Georg Lutz
Svizzera
11 ore

Via libera all’abbattimento preventivo del lupo

Il Consiglio nazionale, dopo gli Stati, ha approvato - con 106 voti a 74 e 12 astensioni - una revisione della legge sulla caccia
Svizzera
11 ore

‘Tua figlia ha provocato un incidente’. E pagano 125mila franchi

Torna nel Canton San Gallo la truffa del falso agente: sedicenti funzionari fanno credere ai genitori il coinvolgimento della ragazza
Svizzera
11 ore

La Confederazione rischia di non dormire più sonni tranquilli

Nel Preventivo 2023 attenzione all’etica dello sport, al vino svizzero e alla protezione delle greggi contro il lupo
Svizzera
11 ore

Meno super-ricchi nel mondo, ma non nella Confederazione

Nel 2022 sono stati contati 2’668 miliardari sul pianeta, con un patrimonio totale di 12’706 miliardi di dollari. In testa gli Stati Uniti
Svizzera
13 ore

La Confederazione a Osaka 2025: stanziati oltre 17 milioni

Il tema dell’evento, in programma dal 13 aprile al 13 ottobre, sarà ‘Delineare la società del futuro per le nostre vite’
Svizzera
13 ore

Governo: ‘Bel regalo’ o ‘brutta sorpresa’, stampa divisa

La nomina di chi ha preso il posto di Simonetta Sommaruga fa discutere: i pro e i contro del mondo del giornalismo
Svizzera
14 ore

Gravi molestie e quattro stupri denunciati all’Uni di Losanna

Secondo gli autori dell’inchiesta, la percentuale di responsabili di reati è più alta tra gli insegnanti che tra gli studenti
Svizzera
1 gior

Tra sorpresa e preoccupazione, le reazioni dei deputati ticinesi

Elezioni dei consiglieri federali, Storni (Ps): ‘Pensavo che la questione linguistica avrebbe prevalso’. Marchesi (Udc): ‘Vedrei bene Rösti all’Ambiente’.
Svizzera
1 gior

La centrale elettrica di riserva è una priorità

La Confederazione firma i contratti con i principali gruppi che la costituiranno. A disposizione 280 MW di potenza
Svizzera
1 gior

90 anni, i bastoni da trekking e un figlio consigliere federale

Hanni Rösti non si è voluta perdere l’elezione del figlio: ‘Sono sempre di buon umore, ma oggi un po’ di più’
Svizzera
1 gior

Allarme rientrato a Palazzo federale e nelle sue adiacenze

Il dispositivo d’emergenza era scattato poco prima di mezzogiorno per un oggetto sospetto. Poi rivelatosi innocuo
Svizzera
1 gior

Un nuovo virus trasmesso dalle zecche anche in Svizzera

Oltre alla meningoencefalite c’è anche l’Alongshan. In fase di sviluppo un test diagnostico per individuarlo
13.06.2022 - 21:13

I ‘senatori’ vogliono punire la ‘pornovendetta’

Approvato un articolo specifico del Codice penale. Chi lo viola rischia fino a un anno di detenzione.

Ats, a cura de laRegione
i-senatori-vogliono-punire-la-pornovendetta
Keystone
Un articolo specifico nel Codice penale per il ‘revenge porn’

Berna – Il diritto penale in materia sessuale va adeguato all’evoluzione della società, sempre meno tollerante nei confronti di reati contro l’integrità sessuale, specie su donne e bambini, e allo sviluppo tecnologico. Con questo spirito, il Consiglio degli Stati ha approvato oggi all’unanimità la revisione in materia, il cui esame è cominciato la settimana scorsa, punendo anche il "revenge porn".

La settimana scorsa il plenum aveva già deciso, sviscerando uno degli aspetti centrali della revisione, che in futuro - formula "No significa no" - sarà possibile punire per violenza carnale anche chi, per commettere il reato, non esercita coazione sulla vittima usando violenza, minacce o pressioni psicologiche.

Il plenum ha approvato l’estensione della fattispecie della violenza carnale contemplata dal Codice penale (CP) che ora comprende tutti i casi in cui l’autore del reato agisce ignorando intenzionalmente la volontà espressa dalla vittima (soluzione del veto o "no significa no").

Il campo rosso-verde si era battuto invece per la formulazione "Sì significa sì", asserendo che la soluzione del veto non terrebbe conto di quel particolare stato in cui può trovarsi una donna in frangenti delicati in compagnia di una persona dell’altro sesso, ossia pietrificata a causa della paura che le impedisce di parlare, incapace insomma di opporsi a un atto sessuale non voluto.

Ma, a parere della maggioranza, un "no" esplicito o un gesto di rifiuto difficilmente lasciano un grande margine all’interpretazione di un giudice, mentre non è detto che un "sì" rispecchi veramente la volontà della donna.

Revenge porn

Se la settimana scorsa per giungere a questa conclusione erano state necessarie oltre tre ore di discussioni, oggi il dibattito in aula è andato più spedito. Tra gli elementi da ritenere figura senz’altro un aspetto importante del progetto, ossia la punibilità del "revenge porn" adottata per 37 voti a 6.

In pratica, come recita il nuovo articolo del CP (197a), chiunque trasmetta a terzi contenuti sessuali non pubblici sotto forma di scritti, registrazioni sonore o visive, immagini, oggetti o rappresentazioni senza il consenso della persona che vi è riconoscibile, è punito, su querela di parte, con una pena detentiva sino a un anno o una pena pecuniaria. Se l’autore ha reso pubblici i contenuti, la sanzione è una pena detentiva sino a tre anni o una pena pecuniaria.

Una minoranza, invero sparuta ma col sostegno della consigliera federale Karin Keller-Sutter, ha sostenuto in aula che tale articolo non doveva figurare nel progetto, trattandosi tutt’al più di reati che ledevano l’onore della persona, ma non la sfera sessuale.

Di tutt’altro avviso la maggioranza. Céline Vara (Verdi/NE), appoggiata da Daniel Jositsch (PS/ZH), ha reso attenti sul fatto che la diffusione di immagini compromettenti nel web, in un’epoca dove tutti amano fotografarsi e farsi fotografare, può avere conseguenze gravi per la vittima, con epiloghi anche drammatici come dimostrano i suicidi di giovani oggetto di "revenge porn". Intere esistenze rischiano di essere distrutte.

Pensare che basti agire per via civile, ossia chiedere a piattaforme come Facebook o Instagram di cancellare tali contenuti non è realistico, poiché simili immagini fanno il giro del web in men che non si dica, quando non vengono copiate, ha spiegato Céline Vara. Insomma, per la "senatrice" ecologista bisogna agire a monte punendo simili comportamenti quale forma di deterrenza. Simili "vendette" ledono il senso del pudore sessuale della persona, un bene prezioso.

Secondo Jositsch è necessario in questo caso adattare il Codice penale all’evoluzione tecnologica, come fatto per le truffe su Internet. A detta di Stefan Engler (Centro/GR), bisogna fare qualcosa per proteggere i giovani da simili pratiche tenendo fede allo spirito di questa revisione. Qui non si tratta di reati contro l’onore, ma si azioni ben più gravi, ha spiegato.

Adescamento sul web

Meno fortunata è stata la proposta di minoranza, anche se respinta di poco (21 voti a 18), presentata da Isabelle Chassot (Centro/FR), che avrebbe voluto un articolo ad hoc (197 b) per contrastare la pedocriminalità sul web (grooming). Tale articolo si occupa in particolare dei pedofili che adescano i bambini e giovani in vista di commettere atti a sfondo sessuale.

Stando alla "senatrice" friburghese, le autorità sono sovente frustrate dal momento che gli autori possono essere puniti se colti in un certo senso in flagrante, quando si presentano per esempio all’appuntamento con un minore, mentre il semplice fatto di contattare un ragazzo non basta per avviare una procedura. Insomma, per lottare contro questo fenomeno bisognerebbe agire a monte.

Carlo Sommaruga (PS/GE) a nome della commissione e Daniel Jositsch, entrambi giuristi, hanno rammentato le difficoltà insite nell’applicare un simile articolo giacché verrebbe punito non più il tentativo di commettere certe azioni, ma il tentativo del tentativo.

Per i giudici, a loro avviso, sarebbe difficile provare l’esistenza di atti preparatori in assenza di un piano o di un’intenzione precisa di commettere un reato. Non è un caso che la repressione degli atti preparatori, un’eccezione nella legislazione penale, sia prevista per gravi infrazioni, come l’omicidio, il sequestro di persona, la rapina o, addirittura il genocidio, ha sostenuto Sommaruga.

Gli altri aspetti della revisione

Oltre agli aspetti centrali della revisione appena illustrati, i "senatori" hanno adottato altre novità. Per esempio, la definizione di violenza carnale è modificata introducendo il concetto più generico di "penetrazione corporale" che tiene conto anche delle vittime di sesso maschile.

Per quanto riguarda le pene minime, è stato deciso di mantenerla a un anno per la violenza carnale. I "senatori" hanno poi approvato una pena detentiva minima di un anno se la vittima ha meno di dodici anni.

Gli Stati hanno anche deciso di introdurre un articolo specifico per gli atti sessuali commessi da persone che esercitano un’attività nel settore sanitario. Questo prevede una pena detentiva fino a cinque anni o una pena pecuniaria per chiunque fa subire un atto sessuale adducendo un’indicazione medica.

Nell’ambito della pornografia si è voluto evitare che i minori si rendano punibili penalmente senza esserne coscienti. In particolare, si vuole evitare di punire minori che, di comune accordo, fabbricano, possiedono o consumano immagini o film che li raffigurano.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved