08.06.2022 - 11:16
Aggiornamento: 16:36

La vigilanza di Avs e Lpp va modernizzata

È quanto prevede un progetto governativo fatto suo dal Consiglio degli Stati: trovata l’intesa con il Nazionale

Ats, a cura de laRegione
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Keystone
Previsti miglioramenti nella vigilanza dei fondi pensione

La vigilanza dell’Avs e della previdenza professionale va adeguata ai tempi, ossia resa più moderna. Lo prevede un progetto governativo adottato oggi dal Consiglio degli Stati che ha eliminato l’ultima divergenza col Nazionale riguardante gli organi di vigilanza delle casse pensioni. Il dossier è pronto per le votazioni finali.

Oltre all’Avs, il progetto contempla anche miglioramenti specifici nella vigilanza dei fondi pensione. Gli Stati hanno deciso, adeguandosi al Nazionale, di escludere dall’autorità di vigilanza quelle persone operanti nei dipartimenti cantonali responsabili delle questioni legate alla previdenza professionale.

Il disegno di legge governativo mira a semplificare il sistema di vigilanza e prevede regole unificate a livello nazionale. Gli organi esecutivi, come le casse di compensazione cantonali e professionali o gli uffici Ai, dovranno introdurre moderni strumenti di gestione e controllo del rischio e della qualità.

Il finanziamento dello sviluppo e del funzionamento dei sistemi d’informazione nazionali sarà regolamentato. Il Consiglio federale sarà responsabile della regolamentazione dello scambio elettronico di dati tra le assicurazioni sociali e le autorità federali, nonché tra gli stessi assicuratori.

Anche il monitoraggio dei sistemi d’informazione nel settore Avs dovrebbe essere migliorato per garantire la sicurezza e la protezione dei dati. Tuttavia, il Parlamento non ha voluto spingersi troppo in là; l’autorità di vigilanza non avrà il potere di emanare requisiti minimi a tale riguardo, come richiesto dal Consiglio federale e dalla sinistra.

Come la Camera dei Cantoni, anche il Consiglio nazionale ha deciso di non regolamentare ulteriormente la remunerazione dei broker incaricati dai datori di lavoro di cercare un istituto di previdenza.

Inoltre, gli assicuratori non potranno comunicare le loro decisioni per via elettronica, ma dovranno continuare a notificarle per iscritto come fanno oggi. Il Consiglio nazionale ha risposto picche alle velleità dei ‘senatori’ su questo punto della riforma. Stando alla camera del popolo, infatti, ci sono ancora troppe persone che non possono essere raggiunte per via elettronica e che non sarebbero quindi in grado di inoltrare un eventuale ricorso nei tempi prestabiliti.

La digitalizzazione deve essere vista in un contesto più ampio, ha detto al riguardo il ‘ministro’ Alain Berset. Quest’ultimo ha rammentato al plenum che è in corso un progetto di riforma sulla trasmissione elettronica degli atti giudiziari.

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